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Olbia

Palau, la comunità sotto choc per l’arresto del sindaco e del vice

Serena Lullia
Palau, la comunità sotto choc per l’arresto del sindaco e del vice

Messaggi di solidarietà bipartisan per Francesco Pala e Maria Piera Pes accusati di aver promesso posti di lavoro in cambio di sostegno elettorale. L’ex primo cittadino Cuccu: «Politicamente lontani, ma è un dolore per tutti»

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INVIATO A PALAU. No comment. L’amministrazione comunale decapitata in un solo colpo del sindaco Francesco Pala e del vice Maria Piera Pes si autosigilla nel silenzio. Facce sotto choc in municipio dopo l’arresto dei due amministratori con l’accusa di aver promesso posti di lavoro in cambio di un sostegno elettorale. Bocche cucite tra assessori e consiglieri di maggioranza. Un silenzio post trauma che non dà fiato neanche alla frase solidale da manuale “gli siamo vicini e confidiamo nel lavoro della magistratura”.

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L’assessore più anziano della giunta, Paola Pala, è sbrigativa. «Nessuna dichiarazione né politica né tecnica. Le faremo al momento opportuno». Ma la solidarietà al primo cittadino e al suo vice arriva da chi non ti aspetti. L’ex sindaco Piero Cuccu, oggi capogruppo di opposizione, mostra una umanità lontano dalla retorica. «Quanto è successo è una ferita che fa male, è un dolore che come comunità sentiamo tutti in modo profondo, ma di fronte al quale dobbiamo reagire e riconquistare quel senso di rispetto macchiato da questi eventi – dice –. Al di là dei fatti in sé, su cui spetta alla magistratura fare chiarezza, capisco il difficile momento che vivono anche i familiari e gli amici del sindaco e del vice sindaco, finiti dentro questo frullatore giudiziario e mediatico. Siamo una piccola comunità, un paese di 4mila abitanti in cui ci conosciamo tutti. E anche se dal punto di vista politico si possono avere posizioni diametralmente opposte resta un dolore umano forte che colpisce tutti».

La solidarietà. Il messaggio di sostegno a Pala arriva anche da Giuseppe Baffigo, ex assessore della provincia ai tempi in cui il sindaco era presidente del Consiglio. «Non credo a questa storia, conosco troppo bene la persona Francesco Pala e la sua famiglia, abbiamo lavorato assieme nell'amministrazione provinciale – scrive su Facebook –. Francesco è una persona onesta, se può aver commesso un errore lo può aver fatto solo per troppa generosità. Comunque ho fiducia nella giustizia e mi auguro “al più presto” che sia fatta chiarezza».

Sulla stessa linea Gino Salaris, presidente della Confapi Gallura. «Ho cercato di capire i motivi dell’arresto di Francesco Pala. Le immagini televisive del suo trasferimento mi hanno realmente scosso perché il protagonista non era un criminale riconosciuto da tempo bensì un gentiluomo che, per come io ho avuto modo di conoscere, ho sempre identificato come il buon padre di famiglia, un gran lavoratore e un politico misurato e onesto. Ora spero vivamente che la giustizia faccia chiarezza e che Francesco possa confermare questa sua immagine di uomo onesto, serio e corretto.

Paese smarrito. Il paese dell’Orso si è svegliato stordito, frastornato. La giornata di giovedì è stata un incubo dentro l'incubo . La notizia del doppio arresto è arrivata mentre la piccola comunità palaese piangeva un piccolo angelo di 13 anni e abbracciava il dolore dei suoi genitori. Pala è conosciutissimo in paese, come la sua famiglia. Il padre è un magistrato, storico pretore di Palau e La Maddalena. Nei bar e nelle strade si respira incredulità, in altri casi un “ma” alla fine della frase lascia spazio a quell’umano dubbio sollevato dalla Procura. In molti raccontano la forte personalità all’interno della maggioranza di Maria Piera Pes, considerata da tutti l’erede di Pala nella corsa alla fascia tricolore nel 2018. Una presenza sostenuta senza se e senza ma da Pala, tale da determinare anche l’uscita dalla maggioranza di alcuni assessori.

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