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Olbia

Raid nella scuola, minorenni nei guai

Raid nella scuola, minorenni nei guai

Maria Rocca, cinque quattordicenni sono stati sorpresi dai carabinieri a devastare l’istituto chiuso dall’alluvione del 2013

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OLBIA. Non l’hanno fatto perché volevano far saltare la lezioni. Quella scuola è chiusa dal novembre 2013, dall’alluvione assassina. L’hanno fatto perché volevano fare una bravata, provare il gusto dell’illecito, rompere la monotonia di un pomeriggio.

Cinque ragazzini - quattro di 14 anni, uno di 13 anni ma con un solo mese in meno dei compagni -, cinque studenti delle superiori di Olbia hanno assaltato la scuola di Maria Rocca, in zona Bandinu. Hanno fatto irruzione, hanno messo sottosopra quello di ordinato che c’era in quella scuola, hanno rotto materiale didattico e arredi, hanno provato anche ad allagarla.

Non sono riusciti a completare il piano perché hanno fatto troppo rumore. Qualcuno ha sentito. E quel qualcuno erano i carabinieri, una cui pattuglia - avant’ieri intorno alle 17 - stava passando proprio in quella zona.

I militari sono entrati dentro la scuola, e hanno sorpreso in pieno i cinque minorenni: avevano srotolato le manichette anticendio, stavano provando ad aprire l’acqua, sono stati fermati.

Bloccati, identificati, sono stati denunciati per danneggiamento; tranne uno, quello che non ha ancora 14 anni per un solo mese.

Una brutta botta per loro, per i genitori. E anche per i carabinieri, costretti ad assistere a una brutta scena.

Quella scuola, poi, è un po’ un simbolo, ormai. È chiusa dall’alluvione del 2013, lì, in via Como, accanto al canale in cui era stata costruita.

Prima dell’abbandono, che sarà definitivo, insegnanti e bidelli avevano messo da parte alcune cose: banchi, sedie, computer, tende, strumenti musicali, libri. In parte, adesso, quel materiale andrà buttato via. E non sarà quindi recuperabile per la “nuova Maria Rocca”.

La struttura nascerà in via Vicenza, nell’area dell’istituto comprensivo. La prima pietra è stata posta il 14 luglio del 2016: i lavori dovrebbero durare in tutto nove mesi, quindi il prossimo aprile dovrebbero essere terminati.

La nuova scuola ospiterà 200 bambini e costerà 1 milione 857 mila euro. Soldi che, in parte, sono arrivati dalle donazioni. La fondazione Banco di Sardegna (che sta sopra il Banco di Sardegna) ha donato 1 milione e 590mila euro, Meridiana 170mila, La Nuova Sardegna 97mila; altri soldi sono stati8 trovati da Corriere e La7. Il progetto preliminare, realizzato dall’architetto Giuseppe Diana, è stato donato dall'ordine degli architetti. (g.pi.)

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