La Nuova Sardegna

Olbia

Accordo al Consorzio di bonifica

La lista dei 15 nuovi consiglieri è già fatta e segna la fine della rivalità all’interno dell’ente gallurese

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OLBIA. Il 19 marzo si rinnova il consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica della Gallura. In campo c’è una lista unitaria, dal nome "Acqua e Terra della Gallura" , depositata nei giorni scorsi ed è sostenuta dalle associazioni, cioè Coldiretti, Confagricoltura e Cia. La lista è formata da due elenchi di rappresentanza. Del primo, quello che vede rappresentati gli imprenditori agricoli principali, fanno parte: Mario Azara; Marco Asara; Giuseppe Maria Marrone; Michele Filigheddu; Leonardo Muzzu; Pietro Asara; Giovanni Antonio Calvisi; Mauro Mura; Luciano Lina; Natalino Gregorio Raspitzu. Il secondo, quello degli hobbysti comprende: Marco Marrone; Giovanni Spanedda; Salvatore Giagheddu; Vittorio Lai; Antonio Gavino Desteghene. Dunque 15 consiglieri che entreranno tutti nel consiglio dei delegati che, a sua volta, procederà all'elezione del consiglio di amministrazione e del presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura.

Il voto si svolgerà in due postazioni: la sede del Consorzio di Bonifica della Gallura ad Arzachena, in via Paolo Dettori n.43, e in via Barcellona n.162 a Olbia. I seggi restano aperti dalle 7 alle 22.

Giunto al termine del suo primo ciclo di presidenza, Marco Marrone traccia un bilancio del suo quinquennio alla guida del Consorzio di Bonifica della Gallura. «Sono stati cinque anni impegnativi che ci hanno visto impegnati su molteplici fronti. L'ultimo biennio si è distinto per una crisi idrica senza precedenti, la peggiore degli ultimi 94 anni, che ha costretto il Consorzio ad affrontare le stagioni irrigue con risorse limitate. Solo l'unità di intenti, condivisa con il direttore del Consorzio Giosuè Brundu, e con tutti i dipendenti, ci ha consentito di contenere l'emergenza e di adottare gli atti necessari per tutelare il lavoro dei consorziati».

«L'altro grande elemento di novità - continua Marco Marrone - è sicuramente l'acquisizione della prima tranche del finanziamento regionale, pari a 2 milioni e 300 mila ero, che prevede la realizzazione del progetto per la captazione delle acque del rio Padrongianus-Loddone. Questo intervento garantirà un risparmio in diga di sei milioni di metri cubi d'acqua e una certezza in più per tutti gli operatori del settore agricolo, turistico e industriale. E poi c'è stata la gestione ordinaria dell'ente volta al consolidamento dei risultati ottenuti e allo sviluppo di nuove tecnologie per un ulteriore risparmio dell'acqua».

Marco Marrone pensa alle azioni future del Consorzio di Bonifica sul territorio. «Per migliorare l'efficienza e la sostenibilità, anche finanziaria, del nostro ente è necessario adottare un pacchetto di misure innovative: il progetto dell'idroelettrico, capace di generare energia pulita sfruttando le opere già esistenti e di creare un introito economico certo; il recupero dei reflui da perseguire in accordo con i Comuni del territorio; l'abbattimento dei ruoli consortili a favore delle imprese agricole professionali; il recupero delle perdite del canale adduttore attraverso un intervento di manutenzione straordinaria; l'erogazione di incentivi a favore delle imprese agricole che garantiscano il recupero di terreni irrigui abbandonati. Se messe in pratica nel prossimo quinquennio - conclude Marco Marrone - queste azioni garantirebbero un futuro più solido a tutto il comparto agricolo e zootecnico della Gallura».

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