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Olbia

Olbia, donna morta nell'esplosione della sua casa dopo la fuga di gas: 4 indagati

di Giampiero Cocco
Olbia, donna morta nell'esplosione della sua casa dopo la fuga di gas: 4 indagati

La Procura di Tempio accusa di omicidio colposo gli amministratori e i tecnici della società che ha installato la rete

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OLBIA. Quattro persone sono indagate per la morte della pensionata 84enne Michelina Ena, travolta dalle macerie della sua casa sventrata dall’esplosione causata da una fuga di gas, in via Brunelleschi, nel mese di aprile di due anni fa. È il risultato dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore di Tempio Ginevra Grilletti. La richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo ieri, davanti al gup del tribunale, è stata aggiornata al 24 maggio.

Davanti al giudice gli indagati Paolo Guglielmi (63 anni di Roma, rappresentante legale della società Sarda reti gas srl), Maria Teresa Dettori (rappresentante della Dmt srl, ditta di Sassari specializzata nella posa di impianti di distribuzione del gas), Gabriele Melino (38 anni di Olbia, tecnico della Dtm srl) e Fortunato Cangemi (di Acireale, tecnico che aveva certificato e collaudato la rete del gas realizzata a Olbia). L’udienza è stata aggiornata per la mancata notifica del decreto di citazione a uno degli indagati.

Michelina Ena era rimasta gravemente ustionata e ferita dopo essere stata travolta dalle macerie della sua abitazione distrutta dall’esplosione di una sacca di gas provocata da una perdita nelle condotte posizionate dall’impresa appaltante, per conto della ditta Sarda reti gas. La donna, soccorsa da vigili del fuoco e dal personale medico e paramedico del 118, venne estratta viva dalle macerie e trasferita nel reparto grandi ustionati di Sassari dove cessò di vivere, in conseguenza delle le ustioni e ferite riportate, il 30 aprile 2015. Per il crollo della casa e per la morte della donna la procura della Repubblica di Tempio ha chiesto il rinvio a giudizio dei quattro, tra imprenditori e tecnici, mentre la famiglia della vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Antonello Desini. Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Jacopo Merlini (per Paolo Guglielmi), Agostinangelo Marras (per Maria Teresa Dettori), Carlo Selis (per Gabriele Melino) e Giovanni Azzena, che assiste Fortunato Cangemi, ha fatto rilevare al magistrato che mancava la notifica di un atto giudiziario a uno degli indagati, quindi l’udienza preliminare è stata aggiornata al 24 maggio.

Michelina Ena, 83 anni, venne investita da una violenta fiammata quando, poco dopo le otto del mattino, accese il fornello di casa per preparare la colazione. Nella casa di via Brunelleschi la donna era rimasta sola in quanto la figlia era appena uscita per andare al lavoro. L’inchiesta aveva appurato che l’esplosione era dovuta ad una perdita nella tubazione della rete cittadina del gas alla quale era allacciata l’abitazione della donna. Una perdita che aveva saturato di gas la piccola cucina saltata in aria non appena la pensionata aveva acceso il fiammifero innescando l’esplosione che aveva distrutto la casa, lesionato alcune abitazioni vicine e sepolto di detriti diverse auto che si trovavano parcheggiate davanti la casa e nel cortile interno all’abitazione. Michelina Ena era stata trovata dai soccorritori sotto un muro che l’aveva riparata dal crollo del soffitto e del tetto e non si era resa conto di quanto le era accaduto. Era stata trasferita a SassarI dove morì per un arresto cardiaco dopo circa un mese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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