La Nuova Sardegna

Olbia

No della Soprintendenza a un chiosco-bar

Santa Teresa, il food truck doveva sorgere nella Rena di Ponente. Ok invece a due strutture a Levante

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SANTA TERESA. La Soprintendenza dice no a un chiosco furgone su un terreno privato nella Rena di Levante, a Capo Testa. Una decisione che ha già suscitato delle polemiche. Nella Rena di Ponente il Savi, Savi, il Servizio di valutazioni ambientali della Regione, seppure con alcune prescrizioni, ha dato il via libera al posizionamento di due chioschi.

Il responsabile comunale del Suap, non avendo ricevuto osservazioni in merito al diniego sul food truck, ha archiviato il procedimento. Il richiedente entro 60 giorni può presentare ricorso al Tar. In base alla documentazione trasmessa, la Soprintendenza motiva così il suo diniego. «L’intervento proposto interessa un’area ad altissimo valore paesaggistico e ambientale, si tratta di una zona Sic – si legge nel documento –, indicata sul Piano paesaggistico regionale come sistema a baie, promontori falesie e isole minori. È prescritta la loro conservazione e tutela finalizzati al mantenimento delle caratteristiche degli elementi costitutivi e delle relative morfologie in modo da preservarne l’integrità, cioè lo stato di equilibrio ottimale tra habitat naturale e attività antropiche». Per l’ente il progetto proposto «appare fortemente invasivo dal punto di vista della percezione, poiché si colloca in un sottile istmo dall’elevata valenza paesaggistica». Nella nota di diniego la Soprintendenza esprime considerazioni anche sul numero dei chioschi-furgone. «Appare eccessiva la previsione del numero da collocare – spiega –, così come appare sovradimensionata rispetto al delicato equilibrio delle visuali la previsione di un allestimento che, sebbene temporaneo, potrebbe comportare la presenza di un palco, di una pedana e di altri interventi. Si ritiene opportuno valutare una drastica riduzione degli elementi previsti che devono essere inoltre sottoposti a un rigido controllo formale affinché possano inserirsi correttamente in un contesto così delicato».

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