La Nuova Sardegna

Olbia

Il tunnel verso il porto chiuso fino al 13

Santa Teresa, l’accesso non sarà consentito a piedi ma solo in auto. Lavori in corso sull’illuminazione

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SANTA TERESA. Il tunnel del porto commerciale Longonsardo, sino al 13 aprile, sarà vietato ai passeggeri a piedi, mentre sarà accessibile ai veicoli con traffico a senso alternato. Un provvedimento necessario per consentire i lavori di manutenzione straordinaria di rifacimento dell’impianto di illuminazione nella galleria. Da tempo era illuminata soltanto a metà.

L’intervento è eseguito per conto del Comune dalla Enel Sole, la società ha affidato i lavori all’impresa Sarda Servizi. La decisione di vietare l’accesso ai pedoni e di regolamentare il traffico a senso alternato è stata presa durante un tavolo tecnico tra il personale della capitaneria di porto della Maddalena, la polizia di Stato, la multiservizi Silene che gestisce l’area portuale e l’ufficio tecnico comunale, oltre all’impresa dei lavori. «Era un intervento programmato – spiega il sindaco Stefano Pisciottu – , l’urgenza di eseguire i lavori in tempi rapidi è indispensabile con l’approssimarsi della stagione estiva poiché si registra un notevole aumento di traffico. Il tunnel è l’unica via d’accesso al porto commerciale e alle aree di imbarco e sbarco dei traghetti che curano i collegamenti con la Corsica».

Resta transennata la banchina pericolante lungo il molo in cui ormeggiano i traghetti Ichnusa, della Blu Navy e Giraglia, della Moby line che collegano Santa Teresa con Bonifacio. Il Comune e la Capitaneria di porto attendono una perizia tecnica del provveditorato per le opere pubbliche, ente competente in materia.

Lo sballottamento per ore dei traghetti contro la banchina, causato un paio di settimane fa dal maltempo, aveva contribuito ad accentuare le fessure nel tratto di fronte al cancello d’ingresso nella zona d’imbarco, le infiltrazioni di acqua già da tempo avevano eroso il manto stradale. Lo scorso anno con fondi regionali era stato eseguito un intervento tampone. L’amministrazione comunale aveva segnalato e sollecitato più volte la situazione agli enti interessati. (w.b.)

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