I ginecologi “convocati” dall’Ats Sardegna
Quasi un corso di aggiornamento. Si potrebbe anche definire così l’incontro più che riservato in programma a Cagliari tra il management della nuova Ats Sardegna e i medici ginecologi che fanno capo...
Quasi un corso di aggiornamento. Si potrebbe anche definire così l’incontro più che riservato in programma a Cagliari tra il management della nuova Ats Sardegna e i medici ginecologi che fanno capo all’Azienda sanitaria locali Olbia Tempio. Un corso di aggiornamento perché “in cattedra” c’è Rinaldo Zanini, anche lui medico specialista ma della Asl di lecco, chiamato a illustrare ai colleghi galluresi le ragioni di “sicurezza e buona sanità” che hanno portato la Regione a decretare la chiusura del punto nascite alla Maddalena innescando con grande evidenza mediatica la rivolta delle mamme isolane costrette a recarsi a Olbia per partorire. “In sicurezza”, appunto. Proprio dai medici ginecologi della Sigo e dell’Aogoi (o meglio, anche da loro) nei giorni scorsi si era levato un coro di proteste contro il taglio del punto nascite della Maddalena e la rifuzione ai minimi termini dell’ospedale Paolo Merlo.
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