«Un’accademia della vela anche a Olbia»

Renato Azara vuol riprodurre in Gallura l’Oman sail: «Un’idea di sviluppo turistico e commerciale»

OLBIA. Un'accademia che ruota intorno alla vela ma non rappresenta né un modello stile yacht club e nemmeno una vera e propria scuola. Si parla di un progetto che vede le regate come veicolo di promozione del territorio e formazione dei più giovani. Di ritorno dall'Oman e dall'esperienza di Adelasia di Torres, l'equipaggio italiano che ha gareggiato nella Sailing Arabia The Tour, regata di 763 miglia organizzata da Oman Sail attraverso quattro paesi del Medio Oriente (Oman, Emirati Arabi, Qatar e Abu Dhabi), Renato Azara cavalca gli aspetti commerciali dell'esperienza in Medio Oriente dopo aver navigato per quasi due settimane. «L'idea è quella di riprodurre il modello di Oman Sail a Olbia, con un'Accademia che unisca sport e tecnologia - spiega Renato Azara -. Ho in corso incontri istituzionali per concretizzare un progetto di grande valore». Intanto i giovani dall'Oman arriveranno questa estate a Olbia per fare le regate e conoscere il territorio. Un'occasione importante per intensificare rapporti commerciali che sono ancora in fase embrionale.

Oman Sail. Oman Sail, fondata nel 2008, è un'iniziativa nazionale del Sultanato dell'Oman che utilizza la forza dello sport per contribuire allo sviluppo del popolo omanita. Il progetto si focalizza sulle pari opportunità e ha pensato a diversi programmi per far conoscere ai giovani la tradizione della vela. Poi ci sono gli sbocchi commerciali. "Durante la nostra permanenza per le regate abbiamo cercato di raccontare la nostra storia, oltre ad aver portato tanti prodotti galluresi, dall'olio al miele, che sono stati apprezzati moltissimo - spiega Azara -. Siamo stati tra i primi ad allacciare relazioni con questo Sultanato, in grande crescita economica e bisognoso di know how in molti settori della sua economia".

Relazioni. Anche l'Oman guarda con un notevole interesse alla Sardegna per sostenere la sua voglia di crescita e intraprendere tutte le possibili strade per una cooperazione con l'isola. Poco meno di tre anni fa si celebrava una quattro giorni per rafforzare la cooperazione economica tra Sardegna e Oman. All'epoca erano state circa 120 le imprese che avevano aderito alle iniziative relazionali con la delegazione omanita, che aveva condotto in Sardegna imprenditori del settore caseario, infissi, oli, macchinari, motori marini, costruzioni e del turismo, solo per citarne alcuni. Nell'agosto del 2014 c'era stata anche la missione in Medio Oriente della Camera di commercio del nord Sardegna. Il sistema camerale, in collaborazione con la Oman Chamber of commerce & industry, l'ambasciata del sultanato dell'Oman in Italia e l'ambasciata italiana a Muscat, aveva deciso di consolidare il rapporto di collaborazione con una missione nell'Oman insieme alle imprese del territorio. A dimostrazione dell'importanza dell'operazione e l'attenzione rivolta dagli imprenditori ad un mercato dalle grandi potenzialità e pronto ad accogliere le imprese locali. I settori interessati furono l'edilizia, l'industria e l'energia, l'agroalimentare, il turismo e l'economia del mare. L'idea nuova è quella di elaborare una piattaforma che veda lo sport velico, vero fiore all'occhiello del Sultanato, come amalgama per mettere insieme rappresentanti dell'economia del territorio in grado di puntare sul mercato dell'Oman per i loro prodotti. Un percorso inverso rispetto ai grandi investimenti esteri nell'Isola, che vede l'export come principio cardine, con la costruzione però di un laboratorio a Olbia che punti sulla vela come motore di sviluppo. (g.mele)

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