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Nuovo riassetto in maggioranza dopo il rifiuto delle deleghe di Lai

Nuovo riassetto in maggioranza dopo il rifiuto delle deleghe di Lai

La Maddalena, l’ex assessore: «No alle strumentalizzazioni, bisogna andare avanti e crescere» Il sindaco Montella: «Il suo gruppo forse non se l’è sentita di accettare un ruolo di responsabilità»

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LA MADDALENA. La giunta Montella riparte senza Fabio Lai. Le deleghe alla Sanità, ai Servizi cimiteriali e al Commercio rifiutate dall’ex vice sindaco saranno ridistribuite. Il primo cittadino Luca Montella si prende qualche giorno per riflettere. Lai resta in maggioranza come consigliere all’interno della squadra di governo.

Il congresso. 36 no, 7 sì e una scheda bianca. Il mini congresso laista esprime un risultato senza dubbi di interpretazione. Alla domanda “accetti la scelta del sindaco Montella” la risposta è stato un secco no. Il primo cittadino all’inizio della scorsa settimana, aveva deciso per lo scambio di competenze tra Lai e Massimiliano Guccini. Via l’incarico di vice sindaco e le deleghe al Turismo e agli Spettacoli al primo in favore di Guccini e passaggio dal secondo al primo di Sanità e Servizi cimiteriali. Un rimpasto arrivato dopo lunghi mesi di attriti tra Lai e la maggioranza, cominciati alla fine della scorsa estate.

Nessun incarico. Lai passa da super assessore con un posto in prima fila nella stanza dei bottoni a semplice consigliere. «Ma non bisogna per forza essere assessori per lavorare per la comunità, continuerò a farlo con lo stesso impegno anche da consigliere – dichiara Lai –.Avevo detto che avrei accettato qualsiasi risultato. Dopo lo spoglio mi sono trovato davanti a un bivio. Da una parte la poltrona e l’indennità assessoriale che da qua a fine mandato mi avrebbe fatto percepire circa 19mila euro, Dall’altra la mia credibilità. Ho optato per la seconda. Prendo atto dello schiacciante No del congresso dei giovani. La Sanità è una delega importante e in questo momento particolare deve rimanere in capo al sindaco. È opportuno che durante la tempesta sia il comandante a prendere in mano il timone. Ci aspettiamo grandi azioni da chi, come responsabile della salute pubblica sul territorio, è personalmente coinvolto». Lai precisa poi il significato del congresso. «Il voto dei giovani non è un voto di sfiducia verso il sindaco, al contrario di conferma. Restiamo in maggioranza riponendo molte aspettative sulle azioni in difesa del Paolo Merlo. L’ultimo appello da assessore è di stare uniti in questo momento così difficile per il paese. Facciamo quadrato intorno al sindaco e agli amministratori per portare avanti tutte le battaglie. Non lasciamo spazio a facili strumentalizzazioni sull’accaduto, bisogna andare avanti e crescere». Lai pensa positivo, certo che il voto e la sua rinuncia non lasceranno strascichi in maggioranza. «Una scelta del sindaco va rispettata dalla classe dirigente ma può essere legittimamente bocciata, come è successo, da una parte di cittadini», conclude.

Occasione persa. Il sindaco Luca Montella accoglie la notizia senza perdere il suo stile british. «La permanenza di Fabio in maggioranza non era in discussione – commenta –. Mi dispiace che non abbia accettato la nuova sfida che gli veniva data. Proprio in quanto giovane, confrontarsi con un settore così delicato come la Sanità gli sarebbe servito come assunzione di maggiore responsabilità anche in vista del suo futuro politico. Ma se il gruppo di Lai non se l’è sentita di assumersi una così grande responsabilità, ha fatto bene a non accettare. Per quanto riguarda invece l’incarico di vice sindaco è bene precisare che non si tratta di un incarico onorifico. Come ho già detto è una esperienza di grandissima responsabilità con cui tutti i giovani amministratori dovrebbero potersi confrontare. A Massimiliano Guccini ho chiesto lo stesso impegno e la stessa serietà che chiesi a Fabio due anni fa». Montella si è preso qualche giorno per riflettere sulla nuova distribuzione delle deleghe. Il quinto assessore non è obbligatorio. Temporaneamente le deleghe di Sanità, Attività produttive e Servizi cimiteriali restano nelle mani del sindaco. (se.lu.)

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