Percorso museale, si riapre il dibattito
Il progetto di cui si parla da anni potrebbe diventare realtà. Tanti gli edifici da sistemare
TEMPIO. La recente inaugurazione, della mostra dei cimeli della Brigata Sassari, ha riaperto il dibattito (con polemiche) sulla realizzazionedi un percorso museale del quale si parla in città almeno da sette anni. L’ideale percorso, che forse riuscirebbe a trattenere in città le comitive turistiche per almeno un’intera giornata, (anziché per la classica mezzora “mordi e fuggi” che contraddistingue il turismo tempiese), dovrebbe cominciare dal degradato terminal Arst, ex stazione ferroviaria, dove si trova un altrettanto svilito ma interessantissimo museo di archeologia industriale. Con all’interno le fucine oggi ricolme di cicche. Tutta l’attrezzatura che consentiva, già dai primi del 1900, la riparazione e il funzionamento dei treni a carbone e la celeberrima e splendida carrozza Bautiero del 1913 in ottime condizioni e qualche volta messa anche in funzione. Poco distante, al di là dei binari, (con vecchie locomotive diventate ormai un ammasso di ruggine), si trova invece l’elegante stazione ferroviaria, oggi solo biglietteria Arst, nella cui abbandonata e umida sala di aspetto, da tempi immemorabili richiedono cura ed attenzione cinque bellissime tele di Biasi bisognevoli di interventi di restauro. Sempre assicurati come imminenti da amministrazioni provinciali e comunali, mai attuati. Migliora invece, la situazione, un centinaio di metri poco più avanti dove nella vecchia stazione è stata inaugurata la mostra dei cimeli della Brigata Sassari della quale dovranno essere resi noti, però, gli orari di visita. Procedendo verso il centro storico, nell’ex convento degli Scolopi, affidato temporaneamente ai ragazzi del servizio civico, sarà possibile visitare il ben tenuto e curato museo con i cimeli del tenore Bernardo Demuro. E poi, nella zona dell’ex Mercato, in Piazza Fabrizio De Andrè, si trovano le Vele di Renzo Piano. Molto bello da vedere all’interno, nello Spazio Faber, il murale realizzato sul cantautore, dal noto pittor Restano da citare nel percorso “Gli Argenti della Cattedrale di San Pietro» e il museo ornitologico privato dell’architetto Luigi Stazza che lo stesso sarebbe disposto ad aprire al pubblico a condizione di avere una guida. (a.m.)
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