La Nuova Sardegna

Olbia

Finta vedova truffava un anziano da anni

di Stefania Puorro
Finta vedova truffava un anziano da anni

Si è fatta dare più di 200mila euro dicendo che era una vittima dell’alluvione: arrestata dalla polizia

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OLBIA. Una montagna di menzogne. Raccontate da una donna per più di tre anni a un anziano benestante, al quale chiedeva continuamente soldi dicendo di essere sul lastrico a causa dell’alluvione del 18 novembre 2013. Ma era una recita. Perfetta. Con tanto di lacrime e finta disperazione. Di fronte alle quali, l’anziano, non ha saputo dire di no. E così, in tutto questo tempo, è arrivato a consegnare alla donna più di 200mila euro. Sino all’altro ieri pomeriggio, quando Graziella Pinna, questo il suo nome, 46 anni, originaria di Ozieri ma da anni residente a Olbia, è stata arrestata dagli uomini della sezione investigativa del commissariato di Olbia per truffa continuata e pluriaggravata ai danni di un uomo di 79 anni.

Tutto ha avuto inizio subito dopo il ciclone Cleopatra. La donna, che evidentemente aveva raccolto informazioni sull’anziano e sulle sue disponibilità economiche, si è presentata da lui e, da quel momento, così come viene precisato nel comunicato diffuso dalla Questura di Sassari, ha cominciato a costruire una fitta ragnatela di bugie. Si è presentata sotto falso nome e ha raccontato all’uomo di essere rimasta vedova, dicendo anche che il marito era morto in un incidente stradale. Poi la drammatica alluvione, che le aveva fatto perdere ogni cosa. Per commuovere e intenerire l’anziano, ha quindi detto di non avere un soldo e di essere in attesa dell’indennizzo.

Parole di fronte alle quali il benestante signore non è rimasto indifferente: ha cominciato a darle il denaro, mentre la donna gli prometteva che glielo avrebbe restituito. Le richieste di prestito arrivavano una dopo l’altra e l’anziano non si sottraeva. Ma una volta tirati fuori oltre 200milaeuro, in questi tre anni e mezzo, l’uomo ha cominciato ad avere dei dubbi e si è rivolto alla polizia. E gli uomini dell’anticrimine si sono mossi. Bisognava incastrare la donna e poichè non si sapeva quale fosse il suo vero nome, l’uomo avrebbe dovuto fissare un appuntamento con lei per consegnarle altri soldi. Era necessario, insomma, coglierla sul fatto. E così è stato.

L’altro ieri pomeriggio, l’anziano si è incontrato davanti all’ufficio postale di piazza Mercato con Graziella Pinna: lui ha prelevato i soldi al bancoposta e poi lei li ha presi. Come sempre. Ma stavolta, ad assistere alla scenda, c’erano gli investigatori. Ed è finito tutto.

Nel frattempo, gli investigatori avevano già scoperto che la donna non era vedova, che aveva fornito false generalità e, soprattutto, che non era mai stata vittima dell’alluvione del 2013. Graziella Pinna, su disposizione del magistrato, si trova ora ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto.

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