Il trenino verde non parte, gli operatori contro l’Arst
L’azienda annuncia l’alt ai collegamenti: mancano le autorizzazioni del Mit In rivolta agenzie di viaggio, albergatori e associazioni culturali: danno enorme
TEMPIO. La Gallura non potrà usufruire quest’anno dell’atteso servizio del trenino verde che, istituito dall’Arst, avrebbe dovuto iniziare da dopodomani, collegando, tutti i lunedì e giovedì, Tempio con Sassari e tutti i giorni, dal martedì al sabato, Tempio con Palau Marina, andata e ritorno.
L’Arst. Ad annunciare la cancellazione alle agenzie turistiche e agli operatori economici e culturali, è stato Gavino Tedde, capo dell’Unità organizzativa e amministrativa dell’Arst di Sassari, su direttive del direttore generale Carlo Poledrini e dell’amministratore unico Francesco Marras dell’Arst di Cagliari. La società trasporti regionali della Sardegna che, con oltre 2.100 dipendenti, gestisce la quasi totalità delle autolinee dell’Isola, il trasporto urbano su gomma di diversi comuni, le tranvie di Cagliari e Sassari e la rete ferroviaria sarda a scartamento ridotto. Fra cui anche la Sassari-Tempio-Palau, fornita di idonei cantonieri e impiegata, da qualche anno a questa parte, però, solo come attrazione turistica durante i mesi estivi. Motivazioni pretestuose. «Le comunichiamo - si legge nella missiva inviata a operatori, agenzie di viaggio, tour operator, battellieri sul Liscia, albergatori e associazioni culturali -, che attualmente la linea ferroviaria turistica Sassari-Tempio-Palau è chiusa alla circolazione dei treni in quanto l’Arst è in attesa di alcune autorizzazioni da parte del Mit (Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti) per interventi tecnici necessari allo svolgimento del servizio ferroviario turistico».
Danno d’immagine. «Al momento - prosegue la missiva -, l’Arst non è in grado di poter confermare il calendario già annunciato». Inutile dire che la comunicazione sia stata accolta malissimo e con considerazioni pesantissime, tendenti a burrasca, dalle categorie interessate che già da mesi avevano provveduto a contattare e a vendere anche in molti casi, il viaggio sul trenino verde a turisti italiani e stranieri. Ora a pochi giorni dall’avvio del servizio, arriva il suo annullamento con motivazioni che non vengono né accettate né credute. «Se l’Arst doveva chiedere le autorizzazioni al Mit - dicono gli operatori -, poteva farlo dall’ottobre 2016 sino al mese scorso, non alla vigilia dell’avvio dell’iniziativa, peraltro pubblicizzata ai quattro venti proprio dall’Arst. E’ un danno d’immagine ed economico di non lieve entità».
Territorio penalizzato. La verità è che ancora una volta si penalizza questa parte di territorio a beneficio di altri. « Secondo le accuse il servizio Sassari-Tempio-Palau (che non può essere ovviamente sostituito con pullman, pena anche qualche denuncia), sarebbe stato annullato dall’Arst dopo che la stessa ha trasferito i cantonieri “galluresi” dalla linea dove prestavano servizio, sulla tratta Cagliari-Sassari-Alghero dopo l’incidente ferroviario del 18 febbraio scorso, all’altezza di Caniga. «Soluzione dilettantistica e grave - dicono gli operatori -, che non risolverà i problemi di quel percorso, ma che affossa irrimediabilmente Tempio e l’alta Gallura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
