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Capelli: «Mater Olbia in ritardo, il ministro chiarisca»

Roberto Capelli
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Roberto Capelli

OLBIA. L’ospedale cantiere continua a far discutere, soprattutto negli ambienti politici dove ancora covano i “nemici” del grande investimento del Qatar nella sanità d’eccellenza. «I continui rinvii,...

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OLBIA. L’ospedale cantiere continua a far discutere, soprattutto negli ambienti politici dove ancora covano i “nemici” del grande investimento del Qatar nella sanità d’eccellenza. «I continui rinvii, da oltre due anni ormai, dell'apertura del Mater Olbia, il nuovo ospedale privato finanziato da un fondo del Qatar e fortemente promosso dal governo Renzi in Sardegna, creano una serie di problemi che non possono più essere elusi». Lo ha dichiarato nei giorni scorsi Roberto Capelli, deputato nuorese del Centro democratico, che in Parlamento ha presentato un'interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

«Il governo Renzi per agevolare la costruzione di questa struttura ha pure concesso una deroga di due anni, dal 2015 al 2017, rispetto al computo complessivo dei posti letto in Sardegna e al tetto di spesa sanitaria regionale, con costi a carico del bilancio dell'amministrazione regionale guidata dal presidente Francesco Pigliaru e l'impegno a monitorare l'andamento dell'investimento entro il 2015: impegno chiaramente disatteso». «Quindi – aggiunge il deputato Capelli – ora che le deroghe scadranno, e l'ospedale chissà se funzionerà, che succederà? Non è che la Sardegna si ritroverà a sforare il numero dei posti letto per colpa di un ospedale che non c'è? E su chi graveranno questi posti letto considerato che la deroga era concessa fino all'approvazione del piano di riorganizzazione ospedaliera del prossimo 1° gennaio? Su questi e altri interrogativi credo sia indispensabile una risposta del ministro Beatrice Lorenzin». Intanto, nel cantiere del nuovo ospedale gli operai sono a lavoro. Un tour de force per completare l’opera e inaugurare l’ospedale quanto prima.

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