Gazebo e pedane nella Ztl le accuse di Tempio Libera
La minoranza di Liguori e Balata interviene sulla polemica delle concessioni: «Il sindaco non poteva non conoscere la delibera, siamo senza parole»
TEMPIO. Il gruppo consiliare di minoranza di Tempio Libera, con un comunicato a firma di Monica Liguori e Antonio Balata, interviene sulla vicenda relativa alla concessione dei permessi in Ztl ai pubblici esercizi, per il posizionamento di pedane e gazebo. Vietati secondo alcuni funzionari comunali che hanno lavorato all’ultima ordinanza che si basa per tale divieto sulla delibera n.156 dell’11 ottobre scorso. Concedibili invece secondo il sindaco che, assente per impegni istituzionali nel momento in cui l’ordinanza è stata emessa, al rientro in sede, di fronte alle contestazioni dei pubblici esercizi, aveva detto che a suo parere né la delibera né l’ordinanza impediscono la collocazione di pedane e gazebo.
Chi governa? «L’affermazione del sindaco che sulla Nuova del 18 aprile dichiara di non saperne nulla perché lui era a Cagliari, è sorprendente - scrive Tempio Libera -. Viene subito da chiedersi, chi amministra la nostra città e chi dà gli indirizzi di base della gestione della cosa pubblica. Questa minoranza - aggiungono Balata e Liguori -, lascia Tempio Libera senza parole. Può un sindaco affermare di non conoscere il contenuto di una delibera di giunta perché egli, quel giorno e per poche ore, non era in sede? La realtà vera è che la nostra città non è amministrata». Decisioni random. La giunta comunale assume decisioni “random”, (casuali) senza un filo logico che sia guidato da un indirizzo politico unitario che segua un programma di sviluppo economico e sociale serio. La vicenda delle pedane e dei gazebo - dice Tempio Libera -, con l’ennesimo dietrofront dell'amministrazione dalle sue decisioni quando viene redarguita dall'opinione pubblica, è la conferma della disamministrazione della città».
Silenzio. Nessuna dichiarazione o chiarimento sono arrivati ieri sera dal palazzo comunale, dove, ieri mattina, come aveva assicurato il sindaco, dovrebbe esserci stato un incontro chiarificatore fra la giunta e i funzionari interessati alla vicenda, per cercare una via d’uscita, che, nel rispetto delle norme dettate dalla delibera n.156 dell’ottobre 2016, che sta a fondamento dell’ultima ordinanza, la n.32 del 12 aprile scorso, dia la possibilità di collocare pedane e gazebo.
Esercenti. Per gli esercenti dei pubblici esercizi la necessità urgente è capire cosa possono fare. «Anche perché - dicono - siamo attesi dalla presentazione del procedimento amministrativo presso il Suape tramite il portale telematico della Regionecon tempi burocratici che potrebbero anche essere lunghi».
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