Tassa di sbarco, la minoranza chiede il rinvio
LA MADDALENA. Il gruppo di minoranza consiliare “Il Vento che cambia” ribadisce la contrarietà alla tassa di sbarco. «Far pagare 2 euro e 50 centesimi in aggiunta al costo del biglietto dei...
LA MADDALENA. Il gruppo di minoranza consiliare “Il Vento che cambia” ribadisce la contrarietà alla tassa di sbarco. «Far pagare 2 euro e 50 centesimi in aggiunta al costo del biglietto dei traghetti è una cifra spropositata – dichiara il consigliere Roberto Sirena –. Il malcontento non è solo dell’opposizione, ma anche dei cittadini e dell’intera categoria degli operatori turistici. Proponiamo l’esenzione della tassa a tutti i sardi. Così facendo, si risolverebbe il problema per i maddalenini non nativi e non residenti sull’isola». Il gruppo di minoranza spiega che l’azione è opportuna anche per una questione di coerenza. «In più occasioni l’amministrazione ha puntato il dito contro la Regione perché non riconosce a tutti i sardi il diritto alla continuità territoriale – afferma Sirena –, lo stesso sindaco Montella nel 2012, tramite il partito dei Riformatori sardi, fece presentare una proposta di legge proprio sulla continuità territoriale, ma oggi, in modo incoerente, tassa tutti alla stregua dei turisti».
Il gruppo di minoranza chiede inoltre di diminuire da 5 a 2 euro la tariffa della tassa di sbarco sui biglietti delle barche da traffico che vanno nelle isole minori o di rinviare la riscossione al 2018, «per consentire agli operatori turistici di organizzare per tempo la prossima stagione, dal momento che quest’anno hanno fatto dei preventivi senza aggiungere la tariffa della tassa di sbarco». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google