La Nuova Sardegna

Olbia

Nella discarica si produrrà biometano

di Tiziana Simula
Nella discarica si produrrà biometano

Conferenza di servizi in Regione per il maxi progetto: previsto un impianto per la trasformazione dell’umido in energia

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OLBIA. Il Cipnes procede a passi spediti, scansando le proteste dei cittadini di Murta Maria e Porto San Paolo che da anni lottano perché la discarica di Spiritu Santu venga chiusa e spostata altrove. Speranza che ora viene seppellita da un maxi intervento di ammodernamento dell’impianto consortile per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro che prevede, tra i lavori più importanti, la realizzazione di un biodigestore anaerobico, progetto attraverso il quale il Cipnes intende mettere fine all’incubo miasmi che ammorbano la frazione olbiese e l’attigua Porto San Paolo, producendo biogas che opportunamente trattato diventerà biometano da immettere nella rete del gas cittadino. Nel maxi progetto, anche la realizzazione di un impianto di depurazione dei reflui e di trattamento dei rifiuti liquidi per disinquinare l’intero sito di Spiritu Santu e la vecchia discarica comunale, nel cui sottosuolo c’è una massiccia presenza di percolato, vera emergenza ambientale. Occuperà una superficie di circa 1 ettaro e scaricherà i liquidi depurati sul Rio Castagna (attualmente i reflui confluiscono al depuratore consortile, nel golfo di Olbia). Ma anche l’ampliamento della discarica, attraverso un nuovo lotto, per lo smaltimento degli scarti delle varie frazioni di rifiuti. Ampliamento di circa 3 ettari dove saranno smaltite 10mila tonnellate di scarti l’anno (in passato erano 110mila, dicono dal Cipnes), e ciò per circa 5, 6 anni, in attesa che entri in funzione il termovalorizzatore di Macomer.

Conferenza di servizi. Il Cipnes ha lavorato per due anni alla progettazione dell’ammodernamento. E domani, come confermano dallo stesso Consorzio industriale di Olbia, in Regione, è fissata la conferenza di servizi per l’avvio del procedimento di autorizzazione integrata ambientale e di valutazione di impatto ambientale.

I pentastellati contro. Tutto ciò, mentre divampano sempre più accese le proteste dei cittadini capeggiati dal Comitato di Murta Maria, e mentre prende piede anche l’attacco politico: il Movimento 5 Stelle, oggi, a mezzogiorno, terrà una conferenza stampa per contestare l’ampliamento della discarica e la realizzazione del biodigestore anaerobico.

Il maxi progetto. «L’obiettivo degli interventi – spiegano i vertici del Cipnes – è sviluppare un ciclo integrato della gestione dei rifiuti nell’ottica di un’economia circolare che punti sia al recupero della materia, sia alla produzione di energia dai rifiuti, in particolare dalla frazione organica attraverso il biodigestore anaerobico, minimizzando l’impatto ambientale e gli odori. La prospettiva è di grande cambiamento e miglioramento: vogliamo realizzare impianti che possano proteggere meglio l’ambiente, recuperando la materia e creando economia dai rifiuti con la trasformazione in energia. Non capiamo il perché di questi attacchi».

Il biodigestore anaerobico. L’impianto consentirà di trasformare in un ambiente ermetico, cosa che abbatterà gli odori, la frazione umida, portandola allo stato di biogas che poi, una volta trattato, diventerà biometano. «Sarà immesso nella rete del gas cittadino in sostituzione del Gpl e potrà essere utilizzato da grandi strutture pubbliche, ad esempio il Mater Olbia, ma anche da aziende, sia come fonte di energia che di calore». Il progetto complessivo da 20 milioni di euro sarà cofinanziato dal Cipnes che parteciperà anche al bando della Regione che attraverso fondi dell’Unione europea finanzia progetti di questa tipologia.

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