La Nuova Sardegna

Olbia

I sindacati: licenziamenti da azzerare

di Angelo Mavuli
I sindacati: licenziamenti da azzerare

Vertenza Ganau, documento di Cisl e Cgil dopo l’incontro con l’azienda. Resi noi i nomi delle 79 persone da mandare a casa

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TEMPIO. Con un articolato comunicato stampa, le federazioni territoriali Filca-Cisl e Fillea-Cgil illustrano la difficile vertenza che si è aperta nel Sugherificio Ganau spa con la recente comunicazione di 79 licenziati, dei quali sono stati resi noti i nomi proprio nell’incontro di lunedì scorso.

Drammatica decisione.«Un incontro interlocutorio - dicono i sindacati -, nel corso del quale l’azienda, oltre che rendere noti i nomi dei 79 licenziati, ha giustificato le ragioni che hanno portato a questa drammatica decisione».

Tendenze di Mercato. Una decisione dettata, secondo la proprietà, «dalla necessità di garantire la continuità aziendale, il soddisfacimento di tutte le posizioni creditorie, e le tendenze della domanda di mercato. Dati e situazioni che hanno indotto a porre in essere un Piano Industriale di interventi, ristrutturazioni e riorganizzazione aziendale che prevede anche scelte dolorose come i licenziamenti».

Senza prospettive. Critici i sindacati Filca-Cisl e Fillea-Cgil, secondo i quali «tale tipo di intervento, tiene conto solo di un forte taglio dei costi e non indica invece, alcuna soluzione alternativa. Come ad esempio la possibilità di ricorrere a misure sociali, o ad altri strumenti atti a facilitare la riqualificazione e il ricollocamento delle maestranze non impiegate nel ciclo produttivo».

Azzeramento o riduzione. «Il nostro obiettivo come sindacati - scrivono ancora Filca-Cisl e Fillea-Cgil -, è quello di evitare per quanto è possibile, (attraverso un confronto serrato con l'azienda), di ridurre o addirittura azzerare i licenziamenti in atto. Respingendo categoricamente qualunque proposta non sottoposta ad un'analisi che tenga conto di tutte le possibilità a 360 gradi».

Risonanza. «Al prossimo incontro fissato per martedì 2 maggio, qualora l'azienda non fosse disponibile ad aprire un ragionamento sul futuro dei lavoratori licenziati - aggiungono i sindacati - valuteremo insieme agli operai eventuali azioni destinate a dare risonanza a una vertenza che finora, per forte senso di responsabilità da parte nostra, è stata confinata al semplice dialogo tra le sole parti interessate».

Consultazione. I sindacati nel loro comunicato spiegano che la legge, per raggiungere un accordo, (che verrà sottoposto a consultazione referendaria con i lavoratori), sono concessi 45 giorni. Che potrebbero essere allungati di ulteriori 30 giorni per una definizione della trattativa davanti alla direzione territoriale del lavoro».

Solidarietà. In apertura, i sindacati dopo avere espresso tutta la loro vicinanza e solidarietà nei confronti di tutti i lavoratori e delle loro famiglie, analizzano, ampiamente, con dati alla mano ed estrema lucidità, la drammatica crisi che travolgendo, da alcuni anni a questa parte il settore sughericolo. Istituzioni assenti. «In termini pratici - scrivono i sindacati - da un distretto che occupava direttamente circa 1.500 addetti, si è passati agli attuali 650/700. Tutto ciò, nel silenzio generale delle istituzioni, a tutti i livelli».

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