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Ultimo Consiglio per Loddo, mandato finito

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Calangianus. Dopo il sì della maggioranza al bilancio di previsione, il primo cittadino tira le somme

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CALANGIANUS. «Ringrazio tutti i consiglieri della collaborazione che c’è stata, per la passione con cui ci si è confrontati e c’è da augurarsi che chi ci succederà continuerà con la stessa onestà e caparbietà. Siamo partiti fra tante difficoltà, ma lasciamo un Comune senza aver aumentato le tasse e, soprattutto, senza aver contratto alcun mutuo e quindi senza nessun indebitamento futuro. Non siamo stati fermi, ciò che abbiamo ottenuto è visibile a tutti e sono convinto che verrà dopo di noi dovrà inaugurare le opere che noi abbiamo avviato.Un esempio per tutti : la nuova biblioteca comunale nel palazzo Corda».

Queste le parole conclusive del sindaco Loddo alla fine del dibattito sull’approvazione del bilancio di previsione nell’ultima seduta di consiglio della sua legislatura . Bilancio di previsione approvato dalla maggioranza con l’astensione di Stefano Scano, unico presente delle minoranze. L’assessore al Bilancio Antonino Corda aveva esordito dicendosi amareggiato che in clima preelettorale si sostenesse che ci fosse in bilancio un buco di 1.700. 000 euro. Parole insensate da parte di chi non sa leggere i numeri. «Il bilancio (6.900.000 euro) – ha detto Corda- è stato oggetto di una attenta valutazione tale da non inficiare gli equilibri vari di pareggio e non influenzare o appesantire lo stesso con scelte discrezionali particolarmente limitanti nell’ottica del ricambio amministrativo imminente. Significativo che a livello nazionale il prelievo procapite 2016 è salito a 620,4 euro, mentre a Calangianus è pari a 355,71 euro. Un dato che testimonia una precisa linea politica della nostra amministrazione che. per quanto possibile, non ha aumentato la pressione fiscale sui tributi locali» . Stefano Scano , consigliere di minoranza , plurisindaco nei decenni scorsi (dal 1975 ha saltato una sola legislatura), saluta l’attività politica con queste parole : «Auguro buon lavoro a tutti voi, visto che sarete ricandidati .Di auguri ne avete davvero bisogno perché a chi amministrerà servirà molto coraggio, visto chenella futura attività amministrativa ci sono due carenze: di personale e di finanze. Vi attendono anni difficili. E poi: perché, nel bilancio di previsione, non accantonare fondi per garantirsi dai contenziosi che investono il Comune? Se ci fosse qualche condanna a sfavore dove si prenderanno i soldi? Si rischia la paralisi finanziaria». (p.z.)

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