È positiva alla Blue tongue una capra selvatica dell’isola
OLBIA. Una capra di Tavolara è risultata positiva al sierotipo 4 della Blue tongue. L’esito delle analisi dell’istituto zooprofilattico di Teramo ha confermato la positività virologica dell’animale,...
OLBIA. Una capra di Tavolara è risultata positiva al sierotipo 4 della Blue tongue. L’esito delle analisi dell’istituto zooprofilattico di Teramo ha confermato la positività virologica dell’animale, con il conseguente blocco della movimentazione degli animali non vaccinati per lo stesso sierotipo 4. Si tratta delle analisi disposte dalla Assl di Olbia dopo la cattura lo scorso 12 aprile di quattro capre sull’isola di Tavolara: in seguito agli accertamenti obbligatori e ai prelievi effettuati dai veterinari, era emerso come una delle capre fosse risultata positiva al virus della Lingua blu. L’istituto zooprofilattico di Sassari, una settimana dopo, aveva confermato la positività al virus, con l’immediata emanazione dell’ordinanza che prevede il blocco della movimentazione del bestiame in un raggio di venti chilometri dal focolaio. Si resta invece in attesa delle analisi di laboratorio di Teramo, con l’individuazione del sierotipo, per uno degli agnelli presenti in un allevamento “sentinella” di Berchiddeddu e risultato positivo, come confermato dall’istituto zooprofilattico di Sassari, nell’ambito dei controlli inseriti nel programma di eradicazione della malattia.
Via dall’isola. Intanto in una nota la Assl di Olbia ha voluto confermare la correttezza dell’operazione di trasferimento delle capre da Tavolara, nell’ambito dell’attività di contenimento numerico degli animali inselvatichiti dell’isola inserito all’interno del progetto “Life+ Puffinus Tavolara”, cofinanziato dall’Unione europea e finalizzato all’eradicazione dall'isola delle specie aliene invasive. «Il 2 dicembre 2016 sono state catturate 13 capre, poi sottoposte agli accertamenti sanitari – spiega la Assl di Olbia –. Dai prelievi effettuati dai veterinari del Servizio di sanità animale e inviati all’istituto zooprofilattico di Sassari prima e a quello di Teramo dopo era emersa l’assenza del virus della Blue tongue, elemento obbligatorio al trasferimento degli animali. Dieci capre sane sono state quindi trasferite in un allevamento di Berchiddeddu lo scorso 17 marzo e a tutt’oggi non risulta in questo allevamento alcuna presenza della malattia».
L’emergenza. Nell’attesa dei risultati delle analisi, tutta la movimentazione dei capi bovini era stata bloccata in una zona che corrisponde a venti chilometri in linea d’aria nella parte a sud di Olbia. Una sorta di mappa (“buffer”, in termini tecnici) che individua gli allevamenti nei quali potenzialmente il vettore della famiglia dei Culicoides possa aver infettato i capi di bestiame. Il virus della Blue tongue, infatti, è caratterizzato da una peculiare variabilità genetica: con 24 sierotipi noti, di cui 21 isolati nel solo continente africano.
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