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Olbia

il consiglio per la cucina

Lo chef Christian Giua spiega il pezzo forte del menù

Lo chef Christian Giua spiega il pezzo forte del menù

OLBIA. Le cozze prendono tutti per la gola. I mitili nati e cresciuti nel golfo olbiese sono un pezzo forte dei menù dei ristoranti locali e non solo. Si possono cucinare in mille modi e il risultato...

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OLBIA. Le cozze prendono tutti per la gola. I mitili nati e cresciuti nel golfo olbiese sono un pezzo forte dei menù dei ristoranti locali e non solo. Si possono cucinare in mille modi e il risultato è sempre lo stesso: chi le assaggia si lecca sempre i baffi.

Christian Giua, 44 anni, olbiese doc, è uno che di cozze e cucina se ne intende parecchio. È infatti sia mitilicoltore che chef. Da ragazzo ha lavorato in mare con l’azienda del padre, poi ha fatto lo chef in giro per il mondo, poi è tornato nel golfo con una società tutta sua. Ma in mezzo ai fornelli continua a starci costantemente, visto che fa anche parte dell’associazione Cuochi di Gallura.

Lui, le cozze, le cucina in diverse maniere. Uno dei suoi piatti preferiti è questo: cozze ripiene. «Diciamo che è un piatto che nelle case degli olbiesi, soprattutto in passato, si è sempre cucinato. È più che altro un secondo. Ed è particolarmente buono», spiega Christian Giua. Il procedimento non è breve. «Innanzitutto servono delle cozze di grosso calibro. Bisogna aprirle a una a una, crude, facendo passare la lama al centro della valva – spiega il bravo chef olbiese –. Nel frattempo bisogna fare delle polpettine con carne di vitello, uovo, sale, pepe, pecorino, prezzemolo e una punta di saporita. Poi si inserisce il tutto dentro la cozza, che va infine chiusa con due giri di filo da imbastire». Al momento si è soltanto a metà dell’opera. «Sì, perché bisogna anche preparare un sugo di pomodoro con aglio, peperoncino, olio e pomodoro fresco, sempre con un po’ di saporita – continua Christian Giua –. Dopodiché si uniscono cozze e sugo, che insieme vanno lasciate per 10 minuti sul fuoco. Poi si toglie il filo dalle cozze, il mitile assorbe il sugo, si apre e tutto l’interno si compatta su uno dei due gusci. L’ultimo passaggio è questo: adagiare le cozze su un piatto e condirle ancora con il filo d’olio e un po’ di prezzemolo». Insomma, roba da acquolina in bocca.

Lo stesso effetto che può provocare un altro piatto a cui Christian Giua tiene particolarmente: insalata di favette. Con le cozze, ovviamente. (d.b.)

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