Rifiuti, isole pronte da anni ma ancora non funzionano
LA MADDALENA. Le diciotto isole a scomparsa per lo smaltimento, acquistate con un finanziamento pari a un 1 milione e 400mila euro da fondi Dupim destinati esclusivamente a progetti per le isole...
LA MADDALENA. Le diciotto isole a scomparsa per lo smaltimento, acquistate con un finanziamento pari a un 1 milione e 400mila euro da fondi Dupim destinati esclusivamente a progetti per le isole minori, sono pronte da diversi anni ma non sono ancora entrate in funzione.
La passata amministrazione Comiti, quando finì il suo mandato, non aveva ancora terminato i lavori di tutte e 18 le isole, lasciando, quindi, in eredità all’attuale amministrazione guidata da Luca Montella il compito di terminarle.
Si è rischiato di perdere il finanziamento che però è stato salvato dall’attuale giunta, che ha così potuto terminare il progetto. Un’iniziativa che suscitò forti contestazioni indirizzate all’allora assessore Patrizia Carrera, ma poi tutto si era risolto con qualche cambiamento.
Le diciotto isole ecologiche a scomparsa sono state installate in tutto il territorio. Dieci fuori dalla fascia urbana: a Cavalla Marsala e Stagnali, a Caprera, ponte di Caprera lato Moneta, Spalmatore, Tegge, Monti d’Arena, bivio Bassa Trinita, Padule presso Parco giochi, Nido D’aquila, Cala Chiesa e la Ricciolina.
Il progetto delle isole ecologiche si propone di supportare e affiancare la raccolta differenziata porta a porta, che già da tempo, con la collaborazione dell’intera comunità, ha dato degli ottimi risultati, superando le percentuali previste dalle normative. Ma se non si accelerano i tempi, si rischia di arrivare all’estate con le isole ecologiche ancora non funzionanti. Messe lì a fare solo bella figura. Un servizio che invece risulterebbe molto utile, sia per i residenti che per i tanti turisti che ogni estate affollano la Maddalena.
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