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Olbia

Olbia, il Comune perde oltre 2 milioni di euro

di Giandomenico Mele
Il municipio di Olbia
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Il municipio di Olbia

Tra i crediti che l’ente non può riscuotere perché non più esigibili ci sono 435mila euro per realizzare gli ecocentri

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OLBIA. Il grande esattore ha fatto flop. Si chiamano crediti inesigibili e sono l’incubo contabile del Comune, che i nuovi criteri di bilancio obbligano a rendere espliciti. Sul bilancio del 2016 i cosiddetti residui attivi cancellati definitivamente dal portafoglio del Comune ammontano a 2 milioni e 300 mila euro. Sono soldi che l’amministrazione dichiara di non poter più incassare. Sono la parte inesigibile di quei crediti per un ammontare di 13 milioni e 390mila euro che non verranno riscossi nei prossimi tre anni. Un mare di denaro che non entra nelle casse comunali e che obbliga l’ente a tartassare i cittadini con nuove imposte o voci di entrate. L’ondata di nuove strisce blu e le polemiche intorno ai parcheggi a pagamento sono solo l’ultimo esempio. Il Comune, come tutti gli enti locali, ha bisogno di incassare, anche per colpa di entrate accertate che però non vengono riscosse.

Regione matrigna. Nella delibera di giunta che prevede il riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2016 si possono scorgere nitidamente i grandi creditori del Comune di Olbia, ovvero coloro che l’hanno fatta franca, dal momento che i 2 milioni e 300 mila euro di residui attivi “cancellati definitivamente” non potranno più essere incassati perché le obbligazioni non risultano più valide. In cima alla lista c’è la Regione, quanto mai matrigna. Tra le somme accertate e mai incassate dal Comune, ci sono oltre 500 mila euro dovuti in base ai Por 2007-2013 per i lavori di messa in sicurezza dell’abitato di Olbia. Così come la Regione non ha mai versato al Comune i 435 mila euro dovuti per la realizzazione degli ecocentri dal 2013 al 2015. Si deve invece tornare indietro addirittura alla fine degli anni ’80 per vedere accertate ma non incassate somme dovute dalla Cassa Depositi e Prestiti per mutui agevolati finalizzati a lavori di costruzione, arredi e completamento che hanno riguardato alcuni edifici scolastici: dall’allora Ipsia alla scuola media di Maria Rocca, fino a quella di Poltu Quadu. Somme complessive per quasi 150 mila euro svanite nel nulla.

No life. La Regione si è dimenticata di versare al Comune di Olbia anche 45 mila euro dovuti per la costruzione dei parcheggi di via Nanni, che tra espropri poco chiari e ricorsi al Tar non si sono rivelati certo un buon investimento per le casse pubbliche. Mancano poi 130 mila euro di contributi da Cagliari per lavori su via Vittorio Veneto e viale Aldo Moro. La beffa più grande arriva però dal progetto Life, quello per la conservazione delle specie autoctone, sia animali che vegetali, fortemente voluto dall’assessore all’Ambiente della giunta Giovannelli, Giovanna Spano, che nei programmi doveva essere cofinanziato dall’Unione europea e dal comune di Olbia. Solo nelle intenzioni, però, perché in definitiva il programma per la tutela della berta minore è stato finanziato dal Comune ma non sono mai stati incassati quasi 110 mila euro su 157 mila dovuti dall’Unione Europea. Tra i morosi, poi, non poteva mancare la ex Provincia di Olbia-Tempio, che non ha mai pagato i quasi 18 mila euro accertati dal Comune nel 2010 per la pulizia dei litorali e delle aree costiere. Un lungo elenco di debitori che sono riusciti a sfuggire al grande esattore.

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