Necropoli di San Simplicio il museo riaperto per la festa
OLBIA. Il museo sotterraneo riapre le sue porte. Sotto la nuova piazza di San Simplicio, accanto ai parcheggi che l’Aspo sta terminando di rimettere a nuovo, c’è una struttura museale di ultima...
OLBIA. Il museo sotterraneo riapre le sue porte. Sotto la nuova piazza di San Simplicio, accanto ai parcheggi che l’Aspo sta terminando di rimettere a nuovo, c’è una struttura museale di ultima generazione che racchiude un patrimonio di assoluto valore e che abbraccia circa 2.700 anni di storia. Il museo è stato aperto ieri per la terza volta da quando è stato realizzato, anche quest’anno in occasione della festa di San Simplicio. Le visite, guidate dall’archeologa Letizia Fraschini, sono partite ieri mattina con alcune scolaresche. Le porte rimarranno aperte anche oggi, domani e lunedì, il mattino dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 20. Una apertura straordinaria promossa dall’assessorato alla Cultura, guidato da Sabrina Serra, con la collaborazione della soprintendenza archeologica. In campo anche l’Aspo e l’ufficio turistico del Comune, chiamato a gestire i flussi dei visitatori. La visita al museo è una occasione unica per scoprire un pezzo importante della storia olbiese, molto più antico dell’attuale basilica. Si sostiene che qui, sul colle di San Simplicio, ci fosse un santuario già in epoca fenicia. Stesso discorso nelle fasi greca e punica. In età romana, invece, era stato costruito un tempio dedicato alla dea Cerere. Tutta l’area attorno era invece una immensa necropoli. Nel museo sono conservate ancora alcune tombe e pure la rampa di accesso al tempio romano, più una fornace medievale e due pozzi greci. L’obiettivo del Comune è rendere fruibile la struttura in tutti i mesi dell’anno. (d.b.)
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