Calangianus, 3 candidati e tutti di centrosinistra
Per la carica di sindaco nessun uomo di centrodestra, la coalizione più forte Pd spalmato ovunque. Nove consiglieri comunali su 12 tentano la riconferma
CALANGIANUS. Nell’atmosfera gioiosa che pervade il paese in festa per la patrona Santa Giusta, non c ’è dubbio che i commenti dei cittadini, nel loro confabulare in piazza del Popolo, vertano sulla composizione delle liste per le elezioni comunali.
Innanzitutto si prende atto che ci sono tre liste. Tutt’e tre civiche. Dei candidati a sindaci due sono già esperti dei banchi del consiglio: Fabio Albieri, tre mandati; Ivano Bertolucci, uno; Simonetta Melis nessuno ma fu candidata dal Pd per le regionali nel 2014 e prese 402 voti in paese.
Una cosa in comune, però, ce l’hanno: sono tutti di area del centrosinistra e ciò è un primo dato importante in un centro democristiano e che aveva non poche simpatie per il centrodestra. Segno dei tempi che cambiano.
Nella poca consistenza attuale dei partiti, ci si chiede chi muova oggi le varie fila. I partiti classici sono stati latitanti, a eccezione del M5s, che poteva costituire una novità, preparandosi con diligente attività politica su alcuni temi. Alla fine non è sceso in campo giudicando immaturi i tempi.
Due candidati a sindaco hanno la tessera del Pd, Albieri e Melis; altri rappresentanti del partito sono nelle tre liste. Di sinistra, e nessuno lo può mettere in dubbio, anche Ivano Bertolucci, appartenente alla famiglia Cugini, storica famiglia di quell’area politica.
Significativo davanti a questo trio di candidati un commento di un esponente di centro, nostalgico dei tempi che furono: «Dovrò votare per forza un sindaco di sinistra appoggiato dai miei amici. Questa non me l’aspettavo. Possibile che non si sia trovato un candidato di centro?».
Tre candidati a sindaco che cercheranno di affermarsi contando su alleanze civiche, frutto anche delle aggregazioni del passato mandato amministrativo che all’improvviso si sono frantumate.
Fra i candidati delle tre liste, 9 su 12 i vecchi consiglieri che si ripresentano; molti i giovani all’esordio e con poca esperienza politica. Nove donne presenti, tre per lista, ed in questo caso poiché fra loro c’è una candidata a sindaco (Melis) è sicuro che questa volta in consiglio ci sarà la rappresentanza femminile. Tre candidati (Remo Sorace, Giuseppe Corda, Pinella Luciano) ritentano l’avventura sperando di avere maggiori consensi della volta scorsa.
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