Lavoratori dell’Assl verso lo sciopero: «Basta sopportare»
Il sindacato Nursing up annuncia la mobilitazione generale Chiede il potenziamento degli organici e il rispetto dei diritti
OLBIA. Il sindacato Nursing Up proclama la mobilitazione dei lavoratori della Assl della ex provincia. Una decisione forte che arriva prima della convocazione del faccia a faccia con l’azienda fissato per il 18. Sale la tensione per le condizioni di lavoro all’interno dell'ospedale. «Non possiamo più né aspettare né sopportare – spiega il segretario provinciale del Nursing up Alessandro Nasone –. Si è raggiunto il limite. La nascita dell’azienda unica Ats, invece di snellire le procedure burocratiche per il reclutamento del personale e l’acquisto di beni e tecnologie le ha ingigantite e nessuno dei super manager ha ancora prodotto una soluzione che dia un po’ di ossigeno». Il sindacato chiede aiuto anche al sindaco Settimo Nizzi e ad Antonio Satta, presidente della conferenza socio sanitaria. «A Nizzi, garante della salute dei suoi concittadini e al presidente Satta chiediamo di intervenire sul direttore generale dell’Ats affinchè trovi una soluzione al disagio dei reparti ospedalieri 24 ore su 24 e venga ristabilito il diritto a una adeguata assistenza ai cittadini della Gallura».
Nasone fa poi il punto sulla sanità. «La crisi che sta attraversando la sanità isolana sta travolgendo anche la Gallura e il presidio ospedaliero di Olbia – sottolinea –. Abbiamo denunciato nei giorni scorsi la gravissima carenza di personale infermieristico, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Il personale ogni giorno, solo con la propria abnegazione, cerca di offrire un servizio assistenziale soddisfacente, ma mancando i numeri non si può continuare a lungo a fare le nozze con i fichi secchi». Nei giorni scorsi una donna aveva denunciato la situazione di disagio nel reparto di Medicina di Olbia ma aveva elogiato il personale infermieristico. «È evidente che non sono le solite guerre di campanile portate avanti dai sindacati. Anche i cittadini si rendono conto delle evidenti difficoltà in cui versa la sanità gallurese. L’azienda ha replicato che sta provvedendo a sostituire il personale mancante ma la verità è un’altra. Le tre unità infermieristiche promesse non sono mai arrivate. La programmazione dei turni specialmente in previsione dell’estate, periodo in cui Olbia e il territorio circostante triplicano le presenze, è impensabile. Tra poco più di venti giorni iniziano le ferie estive, così come stabilisce il contratto. I lavoratori chiedono che vengano rispettati i loro diritti». Ma i problemi non riguardano solo Medicina. «La scarsità del personale colpisce anche i reparti di emodinamica, Cardiologia, il Pronto soccorso e i reparti internistici del Dettori di Tempio». (se.lu.)
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