L’orchestra del Comprensivo in concerto
ARZACHENA. Domani alle 17.30 gli alunni della scuola media a indirizzo musicale dell’istituto comprensivo “Arzachena 1” saliranno sul palco dell’auditorium comunale per il saggio di fine anno. L’i...
ARZACHENA. Domani alle 17.30 gli alunni della scuola media a indirizzo musicale dell’istituto comprensivo “Arzachena 1” saliranno sul palco dell’auditorium comunale per il saggio di fine anno. L’indirizzo in cui si studiano 33 ore di musica alla settimana era stato attivato tre anni fa. Nel tempo ha trovato sempre più consensi, tanto che le richieste di iscrizione sono superiori rispetto al numero dei posti disponibili. La scuola è uno dei fiori all’occhiello nel panorama delle offerte formative nel nord dell’isola, in Gallura se ne contano altre tre: Olbia, Tempio e La Maddalena. In ciascuna delle tre classi gli studenti danno vita a una piccola orchestra di 24 elementi, divisi in gruppi da 6. Suonano violino, pianoforte, chitarra e flauto traverso. «Si studia musica di insieme a turno e ovviamente il singolo strumento – spiega l’insegnante di musica Donatella Zazzara, referente del progetto -. Ci sono ragazzi motivati, spinti da una forte passione per la musica, elemento importante anche sul fronte dell’inclusione sociale». Sono seguiti dagli insegnanti Valerio Meloni, Giorgio Bittau, Elisabetta Canu e Annamaria Carroni. La docente di lettere Giulia Silvieri, con in tasca il diploma del Conservatorio, suona pianoforte. «Gli alunni che studiano musica hanno capacità di apprendimento anche in altre discipline – sottolinea -, come l’italiano. Hanno più ore rispetto ai ragazzi di altri indirizzi e in più a casa devono approfondire le lezioni. Non è un grande peso per loro. Vengono a scuola desiderosi di apprendere, seguono con molta attenzione». Il dirigente scolastico ricorda che l’indirizzo musicale era atteso da anni ad Arzachena. «Quest’anno è entrato a pieno regime – afferma -, usciranno i primi diplomati. Per loro si aprono le porte di un indirizzo biennale della scuola dell’obbligo, ma rispetto al vecchio ordinamento possono seguire un percorso diretto per studiare al Conservatorio. C’è tanto impegno da parte di studenti e docenti, ma alla fine il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dispiace solo di non poter soddisfare tutte le richieste di iscrizione». All’orchestra dei giovani musicisti servirebbe uno spazio in cui fare le prove anche fuori dall’orario scolastico. Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo una volta alla settimana dell’auditorium comunale. (w.b.)
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