Murta Maria, il delegato Pinna: «Elezioni del comitato in regola»
Il responsabile comunale della frazione mette a tacere le polemiche nate sulla legittimità del voto E sulla sospensione della festa patronale: «Decisione presa dagli organizzatori dei festeggiamenti»
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OLBIA. Dirimpettai contro. A dividere i cittadini di Murta Maria la decisione di sospendere la festa in onore di San Giuseppe e la Madonna. Un abitante della frazione, Toto Orrù, storico residente del borgo e più volte impegnato nei comitati di quartiere, aveva contestato la sospensione. Niente processione, niente bandierine colorate lungo la via principale, nessun concerto. Una forma di rispetto per un lutto che aveva colpito una famiglia a febbraio. Per Orrù dopo tre mesi Murta Maria avrebbe potuto festeggiare i patroni senza mancare di rispetto a nessuno. Non la pensa così Antonella Sanna, abitante anche lei del borgo. «Si è deciso di non fare la festa già da qualche mese come e in questa decisione sono stati coinvolti i membri del Comitato della festa i quali si sono espressi a votazione palese con tanto di firma – dice –. Tra i componenti del comitato c’erano tre familiari del ragazzo scomparso a febbraio, uno il padre, che hanno votato affinché la festa si facesse. In questi ultimi mesi si sono verificati altri lutti. Lo so che non cambia nulla alle famiglie colpite ma è una forma di rispetto».
Anche il delegato di frazione, Tore Pinna, interviene sulle querelle del borgo. «Non è stato il comitato di frazione, dimissionario dal marzo 2016 a decidere lo stop – spiega –, ma il comitato della festa del patrono». E sottolinea anche la regolarità delle elezioni del comitato presieduto da Corrado Varrucciu. «Le elezioni sono state richieste come da statuto con 20 firme, validate dal sindaco che ha dato l’ok al voto – afferma Pinna –. Le elezioni si sono svolte in modo regolare con la partecipazione di un centinaio di persone, un presidente di seggio e due scrutatori. Ogni fase è stata verbalizzata. Regolare anche la presentazione della rosa di candidati per il direttivo, 12 in tutto, quando lo statuto dice minimo 5 e massimo 13. È la prima e unica volta in cui si sono svolte elezioni vere a Murta Maria, un esempio di democrazia di cui tutti i cittadini dovrebbero essere orgogliosi».
Anche il delegato di frazione, Tore Pinna, interviene sulle querelle del borgo. «Non è stato il comitato di frazione, dimissionario dal marzo 2016 a decidere lo stop – spiega –, ma il comitato della festa del patrono». E sottolinea anche la regolarità delle elezioni del comitato presieduto da Corrado Varrucciu. «Le elezioni sono state richieste come da statuto con 20 firme, validate dal sindaco che ha dato l’ok al voto – afferma Pinna –. Le elezioni si sono svolte in modo regolare con la partecipazione di un centinaio di persone, un presidente di seggio e due scrutatori. Ogni fase è stata verbalizzata. Regolare anche la presentazione della rosa di candidati per il direttivo, 12 in tutto, quando lo statuto dice minimo 5 e massimo 13. È la prima e unica volta in cui si sono svolte elezioni vere a Murta Maria, un esempio di democrazia di cui tutti i cittadini dovrebbero essere orgogliosi».
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