Mobilità sostenibile nei pullman Aspo i biglietti elettronici
di Giandomenico Mele
Affidata in appalto l’installazione degli apparecchi nei bus L’acquisto sul web e la verifica a bordo su uno smartphone
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OLBIA. Anche gli autobus avranno il loro biglietto elettronico. La strada per una vera “smart city” resta tortuosa, ma Olbia ha imboccato il senso di marcia giusto per approdare nella piattaforma dei nuovi sistemi di mobilità sostenibile. A fare da apripista è la tecnologia applicata ai bisogni quotidiani, in questo caso il nuovo sistema integrato che prevede la bigliettazione elettronica attraverso strumenti da installare a bordo degli autobus dell'Aspo. Un sistema simile a quello denominato “I-Sosta”, applicazione che grazie alla piattaforma MyCicero consente ai cittadini olbiesi di parcheggiare e pagare la sosta con il proprio smartphone.
Bando di gara. L'Aspo, l'azienda che gestisce il trasporto urbano di Olbia, ha aggiudicato l’appalto per la progettazione esecutiva e la fornitura di un sistema di bigliettazione elettronica, da installare a bordo dei propri mezzi, alla PluService Srl di Senigallia. L’importo di aggiudicazione è stato di circa 567 mila euro, sulla base del bando di gara per la fornitura di un sistema che prevede l'acquisto del biglietto per gli autobus su una piattaforma web, che ogni cittadino può effettuare con la carta di credito o altri sistemi di pagamento on line. Sul proprio telefonino arriva un QR code, l'equivalente di un codice a barre, che il controllore può sovrapporre sullo smartphone di cui sarà dotato per procedere a una sorta di obliterazione elettronica. In ogni caso ogni autobus sarà dotato anche di un validatore di bordo e di un sistema simile a un contatore che consentirà al conducente di verificare la validità oraria.
Nuovi punti vendita. Nel bando sono previsti anche interventi di miglioramento dei servizi di vendita dei biglietti, per chi decidesse di rinunciare alla tecnologia e continuare ad acquistare i biglietti nel modo tradizionale. Alla biglietteria aziendale dovrebbero affiancarsi altri punti vendita e un sistema opzionale di emettitrici automatiche, consentendo così di allargare il network della vendita dei biglietti per incentivare l'acquisto e l'uso dei mezzi pubblici. Il Comune aveva usufruito di un piccolo finanziamento di 8 mila euro per l’elaborazione di progetti di mobilità sostenibile. Il modello preso in prestito era stato quello della città di Dresda, che con le dovute differenze si era pensato di poter replicare a Olbia.
Boom passeggeri. La tecnologia arriva a migliorare un servizio di trasporto pubblico che sembra aver già intercettato il consenso dei consumatori. Le fotocellule installate sui bus, per l’anno 2016, hanno infatti contato un milione e 300mila passeggeri, calcolati in base agli accessi reali sui mezzi Aspo. Il 27% in più rispetto al 2015. «Invece per quanto riguarda il 2017, dal primo gennaio al 31 marzo abbiamo calcolato un ulteriore +28 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2016 – spiegava Massimo Putzu, il presidente dell’Aspo -. A livello nazionale l’80% degli spostamenti avviene in auto e nel nord Europa si scende al 50%. Sono percentuali sempre più basse e di conseguenza, anche Olbia si trova su questa linea di tendenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Bando di gara. L'Aspo, l'azienda che gestisce il trasporto urbano di Olbia, ha aggiudicato l’appalto per la progettazione esecutiva e la fornitura di un sistema di bigliettazione elettronica, da installare a bordo dei propri mezzi, alla PluService Srl di Senigallia. L’importo di aggiudicazione è stato di circa 567 mila euro, sulla base del bando di gara per la fornitura di un sistema che prevede l'acquisto del biglietto per gli autobus su una piattaforma web, che ogni cittadino può effettuare con la carta di credito o altri sistemi di pagamento on line. Sul proprio telefonino arriva un QR code, l'equivalente di un codice a barre, che il controllore può sovrapporre sullo smartphone di cui sarà dotato per procedere a una sorta di obliterazione elettronica. In ogni caso ogni autobus sarà dotato anche di un validatore di bordo e di un sistema simile a un contatore che consentirà al conducente di verificare la validità oraria.
Nuovi punti vendita. Nel bando sono previsti anche interventi di miglioramento dei servizi di vendita dei biglietti, per chi decidesse di rinunciare alla tecnologia e continuare ad acquistare i biglietti nel modo tradizionale. Alla biglietteria aziendale dovrebbero affiancarsi altri punti vendita e un sistema opzionale di emettitrici automatiche, consentendo così di allargare il network della vendita dei biglietti per incentivare l'acquisto e l'uso dei mezzi pubblici. Il Comune aveva usufruito di un piccolo finanziamento di 8 mila euro per l’elaborazione di progetti di mobilità sostenibile. Il modello preso in prestito era stato quello della città di Dresda, che con le dovute differenze si era pensato di poter replicare a Olbia.
Boom passeggeri. La tecnologia arriva a migliorare un servizio di trasporto pubblico che sembra aver già intercettato il consenso dei consumatori. Le fotocellule installate sui bus, per l’anno 2016, hanno infatti contato un milione e 300mila passeggeri, calcolati in base agli accessi reali sui mezzi Aspo. Il 27% in più rispetto al 2015. «Invece per quanto riguarda il 2017, dal primo gennaio al 31 marzo abbiamo calcolato un ulteriore +28 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2016 – spiegava Massimo Putzu, il presidente dell’Aspo -. A livello nazionale l’80% degli spostamenti avviene in auto e nel nord Europa si scende al 50%. Sono percentuali sempre più basse e di conseguenza, anche Olbia si trova su questa linea di tendenza».
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