La Nuova Sardegna

Olbia

Le mamme e i politici in rivolta contro i tagli al “Paolo Dettori” 

di Angelo Mavuli
Le mamme e i politici in rivolta contro i tagli al “Paolo Dettori” 

Flash mob di un gruppo di donne davanti all’ospedale. Blitz in corsia di due consiglieri regionali Il sindaco Andrea Biancareddu e la giunta hanno illustrato l’esposto in Procura per malasanità 

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO . La conferenza stampa convocata ieri mattina dal sindaco per far illustrare agli avvocati Martinella Diana del foro di Tempio e Silvia Inzaina del foro di Pisa l’esposto contro ignoti per episodi di malasanità, che sarà inoltrato la prossima settimana alla Procura, si è trasformata in un unanime, lacerante urlo di dolore e in un attacco frontale pesantissimo contro il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, definiti «affossatori della sanità sarda».
Giunta ed associazioni. Al tavolo della conferenza, oltre al sindaco Biancareddu e al vice sindaco Aisoni, erano presenti gli assessori Franco Marotto, Gianni Addis, Alessandra Amic e Francesco Quargnenti. Con loro anche Vittorio Ara, sindaco di Viddalba, e Antonio Tirotto, sindaco di Aglientu, Alessandro Cordella (resistenza Gallura) e Antonio Masoni (dipendente Agris). Durante la conferenza si sono alternati, fra gli altri, Sandro Grussu (medico dell’unità operativa di Nefrologia e Dialisi nonché segretario provinciale del Cimo) e Laura Candida (Gruppo Mamme di Gallura). Quest’ultima, con diverse mamme, alcune con i loro figli, aveva dato vita all’interno del Paolo Dettori a un flash mob, foriero di altre improvvise azioni di protesta, che la dice lunga sul clima di tensione esistente in Gallura sulla sanità.
Tocco e Fasolino. Sempre all’ospedale e, nello stesso momento in cui aveva inizio in Comune la conferenza stampa, inaspettati ospiti giungevano il consigliere regionale di Forza Italia, Edoardo Tocco, vicepresidente della commissione regionale alla Sanità, e il suo collega di partito, l’onorevole Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci. I due consiglieri regionali, ammirati per quanto avevano potuto vedere di buono e di positivo nel nosocomio, sono giunti in municipio dove si sono uniti al coro delle proteste contro la giunta regionale. Edoardo Tocco ha voluto accomunare nella lotta della Gallura anche tutti gli altri territori della Sardegna, «oberati dagli stessi iniqui provvedimenti sanitari che stanno distruggendo la sanità sarda. Se sarà necessario ed utile, mi dimetterò dal mio incarico di vicepresidente della Commissione se la giunta dovesse persistere nelle sue decisioni».
Esposto. E’ toccato infine ai due legali illustrare il lungo e puntualissimo esposto contro ignoti, che “scientificamente” ed in punto di diritto, come già anticipato dalla “Nuova” nei giorni scorsi, elenca la serie degli atti «compiuti, anche in difformità dalle norme», contro i cittadini galluresi e il loro ospedale.
Le firme. L’esposto è stato firmato sinora, oltre che dal sindaco di Tempio, dai sindaci di Aglientu, Badesi, Luras, Perfugas, Santa Teresa Gallura, Trinità, e Viddalba. Altri se ne aggiungeranno nella prossima settimana prima della presentazione in Procura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative