La Nuova Sardegna

Olbia

Fiordalisi ora riparte dalla Cassazione 

di Giampaolo Meloni
Il procuratore capo di Tempio Domenico Fiordalisi
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Il procuratore capo di Tempio Domenico Fiordalisi

Il trasferimento a Roma del Capo della procura di Tempio. Le inchieste avviate in Gallura: dall’alluvione al triplice omicidio 

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OLBIA. Faceva caldo il 29 maggio 2014. Nel pomeriggio la temperatura salì ancora. Ma non così elevata da fermare il procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi. Un corteo di auto, la scorta, giornalisti, fotografi e cineoperatori lo seguiva nel dedalo stradale della Costa Smeralda. Tre tappe: i resort a cinque stelle templi del lusso vacanziero: Romazzino, Cala di Volpe e hotel Cervo. Sotto quel sole parte dei resort finì circoscritta dai nastri bianchi e rossi allungati intorno alle presunte irregolarità edilizie contestate dal magistrato in quella che resta tra le più imponenti inchieste giudiziarie della Gallura. Quel giorno non conquistò solo simpatie, il capo della procura con sede a Tempio Pausania. E con tutta probabilità le insofferenze di chi non apprezzò quella e altre sue iniziative giudiziarie, resteranno negli archivi della memoria gallurese ora che il magistrato lascerà il suo Ufficio per servire il prestigioso incarico di giudice di Cassazione, nelle sezioni giudicanti, che gli è stato conferito di recente.

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Domenico Fiordalisi , originario di Cosenza (1960), ha preso possesso dell’Ufficio gallurese il 20 agosto 2013, proveniente da una significativa esperienza alla guida della procura di Lanusei (abusi edilizi con relative demolizioni, i veleni di Quirra, l’omicidio di Rosanna Fiori). L’arrivo nel nordest sardo si è avvertito presto. Il magistrato irrompe con il fioretto della legge nella quiete del tutto è possibile. La contestazione di abusi edilizi a La Maddalena, dove il silenzio si era addensato su alcune sentenze andate in giudicato, è il rumoroso biglietto da visita.

La vicenda perderà la forza iniziale con le mediazioni della politica e l’esame ulteriore delle cause, tuttavia qualche ruspa dovrà accendere i motori e azionare la benna.

Fu la prima azione giudiziaria messa in campo con un profilo giuridico rigoroso.

Ma quel puntiglio non sempre ha incontrato entusiasmi. Nè fuori dal palazzo di giustizia tempiese, ma spesso anche a breve distanza fisica, con le obiezioni del Tribunale alle procedure sancite dal capo della procura. Sino anche alla Cassazione, che appena lo scorso gennaio dichiarò inammissibile il ricorso presentato dal procuratore dopo il dissequestro del Romazzino per quella vicenda dei presunti abusi edilizi.

Lascia anche il segno su tanti altri successi investigativi. Considerevoli le inchieste affidate alla Guardia di finanza per demolire traffici imponenti di droga e commercio di prodotti taroccati. Sino allo scorso inverno, quando ha fermato le attività della clinica di bellezza Michelangelo.

Insieme al sostituto procuratore Andrea Beccu, il dottor Fiordalisi ha anche risolto il caso del triplice omicidio di Tempio. Ora è in corso il processo sul dissesto idrogeologico che il 18 novembre 2013, con l’alluvione, ha causato la morte di tredici persone.

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