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Olbia

Ma nel nuovo piano si punta a ridurre l’effetto Rimini

Le ultime tracce del Pul versione Nizzi si sono perse ad aprile. Quando il piano di utilizzo dei litorali è stato illustrato dal presidente Bastianino Monni in commissione Urbanistica. Il Consiglio...

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Le ultime tracce del Pul versione Nizzi si sono perse ad aprile. Quando il piano di utilizzo dei litorali è stato illustrato dal presidente Bastianino Monni in commissione Urbanistica. Il Consiglio lo attendeva per l’adozione prima dell’estate. Al suo interno alcune novità mirate, ma dentro la cornice disegnata dall’ex assessore all’Urbanistica Carlo Careddu. Tra le novità più interessanti lo spostamento delle sdraio e degli ombrelloni dalla battigia. Non più 5 metri, come stabilito dalla legge nazionale, ma 8, 10 e anche 12 metri in base alla spiaggia. Un approccio filo-ambientalista ma anche un nostalgico ritorno agli Settanta. È la rivincita dell’asciugamano in prima fila sugli ombrelloni e le sdraio dei concessionari. Una filosofia apprezzata molto dai bagnanti liberi, un po’ meno dai concessionario e dall’opposizione in Consiglio. Ma nel nuovo Pul anche i parcheggi faranno un passo indietro. Fino a 250 metri. Un modo per proteggere la sabbia ed evitare che le auto affondino le ruote sui granelli d’argento.

Le dune alle spalle dei litorali saranno protette con paletti e corde. Grande attenzione anche agli sport del vento, nuova frontiera del turismo di lunga stagione e attività amata dai giovani. Il Piano dei litorali quintuplica i corridoi di lancio tra Le Saline e Murta Maria. Via i chioschi dalle spiagge. Metteranno radici alle spalle dei litorali, su strutture sollevate da terra e tutte uguali.

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