tribunale
Falsi documenti per un appalto: assolto
TEMPIO. Un imprenditore originario di Reggio Calabria, Cosimo Musolino di 78 anni, è stato assolto dall’accusa di false attestazioni in atti pubblici. L’uomo, rappresentante di una impresa di...
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TEMPIO. Un imprenditore originario di Reggio Calabria, Cosimo Musolino di 78 anni, è stato assolto dall’accusa di false attestazioni in atti pubblici. L’uomo, rappresentante di una impresa di sicurezza ambientale romana, la Q.S.A. srl, era finiti nei guai giudiziari per aver partecipato ad una gara d’appalto indetta dal comune di Tempio in relazione all’affidamento dei servizi di sorveglianza sanitaria. Stando alle accuse l’impresario avrebbe prodotto una falsa attestazione da parte di un medico nella quale si sosteneva l’idoneità di un rappresentante della società, un documento indispensabile per la partecipazione alla gara d’appalto. Le indagini avviate dalla procura della Repubblica portarono l’uomo davanti al giudice unico per rispondere di truffa e falso in atti pubblici ai danni del Comune di Tempio. Nel corso del dibattimento il difensore dell’uomo, l’avvocato Mario Perticarà, ha diìmostrato come da parte del suo assistito non vi fosse stata alcuna falsificazione di documenti tantomeno un tentativo di truffa avendo agito con la massima trasparenza durante tutte le fasi della gara d’appalto, che venne affidata ad altra impresa del settore. Il procedimento penale contro Cosimo Musolino si è quindi chiuso con una assoluzione ampia che arriva dopo sei anni di iscrizione al registro degli indagati che hanno penalizzato le attività dell’uomo.
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