La Nuova Sardegna

Olbia

Servizi sociali, calano gli assistiti 

di Walkiria Baldinelli
Servizi sociali, calano gli assistiti 

Santa Teresa, meno richieste di aiuto economico. Spesi un milione 800mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA TERESA. Diminuisce il numero dei cittadini in difficoltà economiche che chiede sostegno al Comune. Nel 2016 si è registrato un meno 20 per cento rispetto al 2014: i servizi sociali hanno accolto le richieste e prestato assistenza sotto varie forme a 195 utenti rispetto ai 239 dei due anni precedenti. «Non bisogna confondere l’attenzione solidale, sensibile e partecipata ai problemi della gente con l’assistenzialismo – sottolinea l’assessore ai Servizi sociali, Tiziana Cirotto -. Dietro a ogni contributo, diversificato in base al tipo di disagio, c'è un progetto di rieducazione e responsabilizzazione agli impegni della vita familiare, sociale e lavorativa». Sui servizi del settore sociale nel quale il Comune investe circa 1 milione 800mila euro si è dibattuto a lungo nell'ultima seduta consiliare.

«Siamo favorevoli al tipo di servizi erogati dal Comune – dice il capogruppo della lista A Cara a ventu, Angela Antona -, ma proprio nell'ottica di ridurre ulteriormente il numero dei cittadini in difficoltà riteniamo che l'amministrazione debba investire di più negli inserimenti civici. Crediamo che una famiglia meriti maggiore dignità rispetto a un contributo comunale che suona come un'elemosina; non è il pagamento di una bolletta o l'acquisto di una bombola che risolve la situazione economica di una famiglia». Incalza il consigliere di minoranza Nadia Matta. «Il Comune spende 1 milione 800mila euro nel settore sociale – dice -, una cifra consistente rispetto al numero degli abitanti: circa 5200, soprattutto se confrontata con quella dei comuni vicini. Quanti di questi soldi vengono spesi per l'erogazioni di servizi e quanti per interventi diretti sulle situazioni di disagio economico?» Il vice sindaco spiega che 85 dei 195 interventi sono inserimenti civici distribuiti nell'anno, che incidono per 125mila euro sull'investimento complessivo. «Il numero di utenti non corrisponde al numero di aiuti economici – sottolinea Cirotto -, può capitare ad esempio che alcuni abbiano ususfruito una tantum del pagamento di una bolletta o che abbiano ricevuto buoni alimentari o farmaceutici. Senza considerare le spese per il personale relative al settore, nel 2016 il Comune ha investito risorse per circa 790mila euro, i contributi della Regione sono oltre 512mila euro, è di quasi 80mila euro la compartecipazione degli utenti. Fra le voci più significative, l'assistenza domiciliare: circa 216mila euro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative