SICCITà
Campagne a secco, Oschiri chiede lo stato di calamità
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Il sindaco SircanaIl sindaco Sircana e l'amministrazione comunale preoccupati per il lungo periodo senza pioggia
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OSCHIRI. Anche l'amministrazione comunale di Oschiri ha chiesto lo stato di calamità naturale per la siccità.
Il lungo periodo senza pioggia spaventa e si teme che possa mettere in ginocchio diversi settori trainanti dell'economia della zona (ma non solo).
Tutto questo è stato ribadito anche durante l’ultima seduta del consiglio comunale che si èsvolta nei giorni scorsi. La massima assise cittadina si è occupata, dunque, della difficile situazione che sta attraversando il comparto agro-zootecnico sardo. Il sindaco Piero Sircana, durante il suo intervento ha illustrato la grave crisi legata ai diversi fattori, da quelli di mercato dei prodotti a quelli legati alle avversità ambientali.
Ci si è soffermati, inoltre, sulla richiesta di calamità naturale dichiarata dal Comune di Oschiri in data 23 maggio 2017 per l’insistente siccità e sulla richiesta di ristoro agli operatori agro-zootecnici colpiti e che stanno patento per il perdurare della siccità.
«L’Amministrazione comunale di Oschiri - ha spiegato il primo cittadino - è molto vicina a chi ha subito danni e sostiene quanto richiesto da tantissimi allevatori del nord Sardegna attraverso una petizione trasmessa alla Regione sarda. Andiamo avanti e non molliamo».
E’ stata, quindi, auspicata l’adozione di azioni volte a fare uscire il comparto dalle emergenze e mettere in campo programmi che consentano di garantire l’acqua per le colture e per gli allevamenti. Oschiri, dunque, è uno dei tanti Comuni sardi che, attraverso il proprio consiglio comunale grida l'allarme siccità e chiede aiuto per il territorio e per chi ci lavora. Sono, infatti, sessantaquattro i Comuni sardi che hanno già presentato le richieste di calamità alla Regione e, sicuramente, il numero è destinato a salire ulteriormente. (s.d.)
Il lungo periodo senza pioggia spaventa e si teme che possa mettere in ginocchio diversi settori trainanti dell'economia della zona (ma non solo).
Tutto questo è stato ribadito anche durante l’ultima seduta del consiglio comunale che si èsvolta nei giorni scorsi. La massima assise cittadina si è occupata, dunque, della difficile situazione che sta attraversando il comparto agro-zootecnico sardo. Il sindaco Piero Sircana, durante il suo intervento ha illustrato la grave crisi legata ai diversi fattori, da quelli di mercato dei prodotti a quelli legati alle avversità ambientali.
Ci si è soffermati, inoltre, sulla richiesta di calamità naturale dichiarata dal Comune di Oschiri in data 23 maggio 2017 per l’insistente siccità e sulla richiesta di ristoro agli operatori agro-zootecnici colpiti e che stanno patento per il perdurare della siccità.
«L’Amministrazione comunale di Oschiri - ha spiegato il primo cittadino - è molto vicina a chi ha subito danni e sostiene quanto richiesto da tantissimi allevatori del nord Sardegna attraverso una petizione trasmessa alla Regione sarda. Andiamo avanti e non molliamo».
E’ stata, quindi, auspicata l’adozione di azioni volte a fare uscire il comparto dalle emergenze e mettere in campo programmi che consentano di garantire l’acqua per le colture e per gli allevamenti. Oschiri, dunque, è uno dei tanti Comuni sardi che, attraverso il proprio consiglio comunale grida l'allarme siccità e chiede aiuto per il territorio e per chi ci lavora. Sono, infatti, sessantaquattro i Comuni sardi che hanno già presentato le richieste di calamità alla Regione e, sicuramente, il numero è destinato a salire ulteriormente. (s.d.)
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