Primavera in Gallura, bilancio positivo
Ultime due tappe per l’evento di Stazzi e Cussogghj dedicato a tradizioni e antichi mestieri
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TEMPIO. Quando mancano pochi giorni alla fine della manifestazione itinerante per comuni, “Primavera in Gallura”, organizzata dall’Associazione di Gianfranco Serra, “Stazzi e Cussogghj”, (gli ultimi due appuntamenti previsti per oggi 25 giugno a Monti e per sabato 1° luglio a Viddalba), Giacomo Sanna, vice presidente e segretario dell’associazione stessa, fa un primo bilancio dei vari eventi definendo “positiva l’esperienza di quest’anno”.
«La perseveranza - è l’incipit di Sanna -, comincia a dare i suoi frutti. Con le recenti tappe di Telti e Arzachena, perfettamente riuscite, la nostra Associazione Stazzi e Cussogghj ha dimostrato, se ancora ve ne fosse bisogno, che la rivisitazione degli antichi mestieri, delle tradizioni e dell’antica civiltà contadina, sui cui carri a buoi ripercorriamo, ancora oggi, i sentieri delle transumanze e della memoria, aiutano non poco a riscoprire e riproporre ai nostri giorni l’altissimo valore della civiltà degli stazzi. Cespite preziosissimo questo degli stazzi, da preservare e possibilmente riappropriarsi anche come nuova fonte di reddito in tempi non facili».
Non un atteggiamento nostalgico o puramente commemorativo nel recupero di istanti sbiaditi e statici, quindi, sostiene Giacomo Sanna, ma la necessità di preservare il passato riappropriandosi della memoria per procedere in sintonia con le mutazioni che la società moderna impone. Giacomo Sanna conclude il suo intervento con un plauso alle due recenti manifestazioni di Telti ed Arzachena. Che nel primo caso, «con tante preziose collaborazioni, ha ripercorso i vecchi metodi di produzione del vermentino di Gallura, mentre ad Arzachena è stata rivissuta l’antica tradizione di “La Rasgioni”. Un istituto giuridico praticato dai galluresi per dirimere le controversie».(a.m.)
«La perseveranza - è l’incipit di Sanna -, comincia a dare i suoi frutti. Con le recenti tappe di Telti e Arzachena, perfettamente riuscite, la nostra Associazione Stazzi e Cussogghj ha dimostrato, se ancora ve ne fosse bisogno, che la rivisitazione degli antichi mestieri, delle tradizioni e dell’antica civiltà contadina, sui cui carri a buoi ripercorriamo, ancora oggi, i sentieri delle transumanze e della memoria, aiutano non poco a riscoprire e riproporre ai nostri giorni l’altissimo valore della civiltà degli stazzi. Cespite preziosissimo questo degli stazzi, da preservare e possibilmente riappropriarsi anche come nuova fonte di reddito in tempi non facili».
Non un atteggiamento nostalgico o puramente commemorativo nel recupero di istanti sbiaditi e statici, quindi, sostiene Giacomo Sanna, ma la necessità di preservare il passato riappropriandosi della memoria per procedere in sintonia con le mutazioni che la società moderna impone. Giacomo Sanna conclude il suo intervento con un plauso alle due recenti manifestazioni di Telti ed Arzachena. Che nel primo caso, «con tante preziose collaborazioni, ha ripercorso i vecchi metodi di produzione del vermentino di Gallura, mentre ad Arzachena è stata rivissuta l’antica tradizione di “La Rasgioni”. Un istituto giuridico praticato dai galluresi per dirimere le controversie».(a.m.)
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