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denuncia conapo 

«Irresponsabile mantenere un porto senza vigili del fuoco»

OLBIA. Tenere il porto di Olbia senza una postazione dei vigili del fuoco è da «irresponsabili». Non gira intorno alle parole il Conapo, sindacato dei vigili del fuoco, dopo l’incidente,...

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OLBIA. Tenere il porto di Olbia senza una postazione dei vigili del fuoco è da «irresponsabili». Non gira intorno alle parole il Conapo, sindacato dei vigili del fuoco, dopo l’incidente, fortunatamente di modesta entità, che l’altro ieri ha avuto protagonista un traghetto della Grimaldi. «Con un decreto del 2014 firmato dall’allora ministro dell’interno Angelino Alfano, il governo ha deciso che il porto di Olbia doveva restare senza un servizio nautico dei vigili del fuoco nonostante l’elevatissimo traffico, cancellando le precedenti decisioni che prevedevano uno specifico distaccamento per i servizi antincendi e di soccorso. A questo si aggiunge il depotenziamento del nucleo sommozzatori di Sassari che a causa dei tagli è ora operativo solo di giorno mentre di notte i sommozzatori devono partire da Cagliari con tempi di circa 4 ore per intervenire. La sicurezza è stata messa in secondo piano rispetto alle esigenze di bilancio, una decisione irresponsabile che va rivista urgentemente». A dirlo è Pietro Nurra, segretario per Sassari e Olbia del Conapo. «È impensabile che un porto di grandissima rilevanza come quello Olbiese – spiega il sindacalista – non sia dotato di un distaccamento navale dei vigili del fuoco per la pronta risposta agli incendi di navi e imbarcazioni e per il concorso nelle operazioni di soccorso in mare. Servizio dei vigili del fuoco che risulterebbe utile anche al porto di Golfo Aranci, alla flotta di pescherecci con tutto l’attiguo traffico diportistico dei vari porti turistici da sa Marinedda a Porto Cervo e all’importante traffico sviluppato a Santa Teresa che collega l’isola con la Corsica».

L’incidente della Cruise Smeralda in attracco, non ha avuto conseguenze gravi, «ma in caso di naufragio sarebbe stato importantissimo avere anche i vigili del fuoco nautici e sommozzatori pronti ad intervenire», come insegna il caso della Costa Concordia. E se a seguito dell’urto si fosse sviluppato un incedio a bordo? «I politici – incalza il sindacalista – ascoltino questo nostro appello e non mettano la testa sotto la sabbia, non aspettiamo di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati».

Pietro Nurra ricorda che la questione sollevata dal Conapo è stata oggetto nel maggio scorso anche di un’interrogazione parlamentare da parte del parlamentare Gian Piero Scanu del Pd, «con richiesta al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al ministro dell’Interno “di assumere iniziative per l’istituzione ad Olbia di un presidio nautico notturno fisso dei vigili del fuoco dotati di uomini e mezzi specialisti per l’estinzione degli incendi e per il soccorso in mare”, interrogazione ancora in attesa di risposta».

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