Luglio come agosto, primo week end con voli da record 

Sabato 300 voli e 25 mila passeggeri, atterraggi ogni 3 minuti. Giugno da boom: per la prima volta più stranieri che italiani

OLBIA. Ogni tre minuti, un atterraggio o un decollo. Ieri, sabato primo luglio, all’aeroporto di Olbia era come se fosse la settimana di ferragosto: 206 movimenti commerciali, un centinaio all’aviazione generale (quella dei voli privati), 25 mila passeggeri in tutto, un altro record abbattuto.

Un mese che comincia con il botto, dunque, sulla scia della tendenza di tutto l’anno: da gennaio a giugno, c’è stato un + 15% di passeggeri. Tradotto in numeri significa che in sei mesi sono transitati al “Costa Smeralda” 800 mila passeggeri.

E proprio giugno ha segnato un altro primato: i passeggeri stranieri, per la prima volta, sono stati di più di quelli italiani. Segno che l’allungamento della stagione è sempre più reale, strutturale, e che questa tendenza è alimentata in larga parte da inglesi, tedeschi, francesi.

Luglio versione agosto. Luglio, quindi. Quello del 2016 è entrato nella storia dell’aeroporto perché gli stranieri hanno superato gli italiani: non era mai successo prima in cinquantadue anni di voli. Quello del 2017 rischia di sfondare un altro traguardo: quello del numero dei passeggeri. I 25 mila di ieri fanno fare un balzo forte in avanti in questa direzione.

«Ci siamo preparati come se fosse agosto» ha detto Mario Garau, dirigente di Geasar, la società dell’Aga Khan che gestisce l’aeroporto. In sedici ore di voli, i movimenti commerciali sono stati 206 ai quali vanno aggiunti i cento dell’aviazione generale, il cui piazzale è quasi occupato dai jet.

Duemila persone al lavoro. Ieri l’aeroporto era un paese. Duemila persone al lavoro, quasi come Telti, per dare un’idea. Lavoratori di Geasar, di Meridiana Maintenance, forze di polizia, dipendenti dei negozi, equipaggi delle compagnie aeree. Un “esercito” al lavoro in spazi stretti: da anni, ormai, Geasar sta chiedendo che si dia il via libera ai lavori per l’allungamento della pista e per l’ampliamento del terminal. L’attesa dovrebbe essere finita: il prossimo gennaio, con lo scalo chiuso per un mese, tutte le opere dovrebbero essere realizzate.

Primavera gallurese del turismo. Ottocentomila passeggeri nei primi sei mesi dell’anno sono un bel numero, per l’aeroporto. La crescita sul 2016, anno già buono, fa felici tutti gli operatori del turismo. La settimana scorsa, per dire, gli alberghi della Costa Smeralda (e anche di Cannigione e Baja Sardinia) erano quasi tutti al completo. Ma i dati di giugno dicono molto sul nuovo fenomeno: gli stranieri apprezzano sempre di più la Gallura e il Nuorese in bassa stagione. In quel mese, che ha segnato un +14%, gli stranieri sono stati quasi 200 mila (+16%). Anche gli italiani, per la verità, sono stati tanti: 188 mila (+9,5%).

Tornando indietro di un mese, a maggio, stessa situazione: altri aumenti. Solo che in questo caso quella percentualmente più rilevante è l’impennata degli italiani: +23%. Quella degli stranieri si è “fermata” al 10%.

Meridiana ed easyJet. L’aeroporto di Olbia non dipendete, per sua scelta, da una sola compagnia. Ne ha tante. Ma le due che, in questa bella stagione, hanno fatto meglio sono easyJet, la low cost inglese che è al secondo posto come voli, e la compagnia di casa, Meridiana, che ha messo in vendita moltissimi posti, in particolare dall’Italia. (g.pi.)

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