tribunale
Principe della truffa estradato in Austria
TEMPIO. Francesco Maria Ludovisi Boncompagni, il nobile romano arrestato dalla Guardia di finanza su coordinamento della procura della Repubblica di Tempio, per una vendita fasulla di uno yacht da...
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TEMPIO. Francesco Maria Ludovisi Boncompagni, il nobile romano arrestato dalla Guardia di finanza su coordinamento della procura della Repubblica di Tempio, per una vendita fasulla di uno yacht da tempo ormeggiato a Cugnana, dovrà prima essere interrogato da un giudice italiano e poi, per un’altra accusa, evasione fiscale di 10 milioni, estradato in Austria.
Sono le notizie che arrivano all’indomani della grossa operazione condotta dal procuratore capo di Tempio, Domenico Fiordalisi, e che ha portato il nobile romano, latitante da ben quattro anni e abilissimo a usare la tecnologia per non farsi rintracciare, a finire in carcere a Rebibbia alcuni giorni fa.
Il gip del tribunale di Roma lo dovrà sentire nei prossimi giorni per l’interrogatorio di garanzia per via della vendita dello yacht Morgane II, del valore di 2 milioni di euro, per soli 300 mila euro, con l’accusa di riciclaggio mossagli dalla Guardia di finanza.
Entro la prossima settimana, però, Ludovisi Boncompagni dovrà essere estradato in Austria, che è il primo paese a chiedere il suo arresto con l’accusa di aver evaso imposte per 10 milioni di euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono le notizie che arrivano all’indomani della grossa operazione condotta dal procuratore capo di Tempio, Domenico Fiordalisi, e che ha portato il nobile romano, latitante da ben quattro anni e abilissimo a usare la tecnologia per non farsi rintracciare, a finire in carcere a Rebibbia alcuni giorni fa.
Il gip del tribunale di Roma lo dovrà sentire nei prossimi giorni per l’interrogatorio di garanzia per via della vendita dello yacht Morgane II, del valore di 2 milioni di euro, per soli 300 mila euro, con l’accusa di riciclaggio mossagli dalla Guardia di finanza.
Entro la prossima settimana, però, Ludovisi Boncompagni dovrà essere estradato in Austria, che è il primo paese a chiedere il suo arresto con l’accusa di aver evaso imposte per 10 milioni di euro.
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