La Nuova Sardegna

Olbia

Soppressione scongiurata per il liceo classico Dettori 

di Angelo Mavuli
Soppressione scongiurata per il liceo classico Dettori 

Lo scarso numero di iscritti aveva fatto temere la chiusura della prima classe Soddisfatto il sindaco: «Un tassello importante per l’offerta culturale della città» 

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TEMPIO. La prima classe tempiese del Liceo classico Giovanni Maria Dettori, della quale si temeva la soppressione per lo scarso numero di alunni, si è salvata dai tagli e andrà in deroga. Ad annunciarlo, con un comunicato stampa, sono il sindaco Andrea Biancareddu e l'assessore alla Pubblica istruzione Gianni Addis. «Così come già avvenuto lo scorso anno per la prima Geometri, scrive il comunicato, la città riesce a salvare ancora una volta, un’offerta scolastica importante del suo patrimonio culturale e scolastico. Il liceo Classico Dettori, che ha formato in Gallura migliaia di giovani, rappresenta un'istituzione non solo per la città ma per l’intero territorio. La sua soppressione avrebbe costituito una grave perdita».

Il sindaco, manifestando soddisfazione per il risultato raggiunto, ringrazia il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Anna Maria Massenti, per la collaborazione, dice Biancreddu, «e per l'attenzione riservata a un problema che periodicamente, ormai, si presenta per alcuni Istituti scolastici del territorio indipendentemente dal loro prestigio». Fra questi anche il liceo Giovanni Maria Dettori che nonostante la sua ottima fama, da qualche anno a questa parte, ha perso attrazione sia con gli alunni e sia con le loro famiglie, che, in massima parte sono alla fine quelle che decidono. Una tendenza all’abbandono che anche negli anni scorsi, non solo sul Dettori, ma anche su altri istituti, ha visto confrontarsi insegnanti, studenti e famiglie. Per quanto concerne la defezione dal Liceo da parte di molti studenti, la causa, forse, è da ricercarsi nelle materie insegnate, non più ritenute utili dai giovani e dalle loro famiglie che incorrono così nell'errore (peraltro spesso commesso anche da “illuminate” menti della Cultura), di considerare gli studi umanistici non più funzionali ad acquisire competenze per il mondo del lavoro. Mentre lo studio di lingue come latino e greco, ad esempio, viene giudicato “importante ginnastica per la mente”. Così come è dimostrato che le traduzioni sviluppano la logica e aumentano la capacità di trovare soluzione ai problemi.

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