La Nuova Sardegna

Olbia

Incidente sulla Alà dei Sardi-Olbia, Gianluca ha provato a tenere in vita Sara

Guido Piga
Nel riquadro Sara Palimodde e Gianluca Gusinu
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Nel riquadro Sara Palimodde e Gianluca Gusinu

L'avvocato del giovane e l'amico che era nell'auto: le ha praticato il massaggio cardiaco, solo dopo si è allontanato disperato

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OLBIA - Gianluca Gusinu ha provato a rianimare la sua ragazza, Sara Palimodde, dopo l’urto terrificante di sabato sera tra la loro Golf e un muretto a secco lungo la Alà-Padru. Le ha praticato un messaggio cardiaco ormai inutile: Sara era già morta. «Questo mi ha detto Gianluca, questo ha visto l’amico che era con loro in auto, Giuseppe Pilu, che stava chiamando il 118 proprio in quei terribili momenti» dice l’avvocato Sergio Milia, che difende Gusinu, in carcere a Sassari con l’accusa di omicidio stradale. Solo dopo aver capito che per Sara non c’era più nulla da fare, dunque, Gusinu sarebbe scappato in preda ai rimorsi. Passando poi tutta la notte fra i boschi, fino a quando non l’hanno trovato i vigili del fuoco.

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