Sanità, ancora problemi «Manca un pediatra»
di Angelo Mavuli
Ennesima denuncia di Balata in consiglio comunale, famiglie in difficoltà Intanto l’amministrazione prepara la manifestazione di piazza del 18 luglio
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale, nella sezione dedicata alle interrogazioni, ampio spazio è stato preso da quella (riproposta) ai Antonio Balata su l’assenza in città di un ambulatorio per un secondo pediatra di libera scelta; questo dopo che l’unico attualmente in attività ha raggiunto il tetto massimo di pazienti.
Circostanza, questa, che costringe tantissime famiglie a recarsi altrove per curare e controllare i loro bambini.
Antonio Balata ha ricordato che la sua prima interrogazione sul tema era stata presentata inutilmente alla giunta il 6 dicembre del 2016. La stessa era stata poi ripresentata il 19 febbraio di quest’anno.
«Reitero le mie precedenti interrogazioni sull’argomento - ha detto Balata, elencando nuovamente tutte le problematiche legate a questa carenza - dopo che soluzione annunciata dal sindaco per il marzo scorso con un suo comunicato del 22 febbraio si e rivelata vana».
Nella sua risposta, il sindaco Andrea Biancareddu, dopo aver spiegato che il ritardo è dovuto al fatto che la prima scelta di assegnare al dottor Giuseppe Cherchi (il secondo pediatra disposto a venire a Tempio) un locale nell’ex Caserma Fadda si è resa impraticabile e ha reso noto di essere in contatto con l’Asl per un locale nell’ex Inam.
Fuori dall’aula consiliare, l’attenzione verso i problemi della sanità non si allenta. Anzi. Proprio in questi giorni, sulla pagina Facebook ufficiale del Comune, è comparso un post chiarissimo: è quello che ricorda la grande manifestazione di piazza a difesa dell’ospedale Paolo Dettori indetta per il 18 luglio.
«No alla lenta agonia dell'ospedale Paolo Dettori - c’è scritto nel posto -. Martedì 18 luglio partecipa anche tu alla manifestazione popolare contro la riforma sanitaria della Regione. Chiediamo la partecipazione di tutti i cittadini del territorio, delle amministrazioni, dei sindacati, delle istituzioni politiche e religiose, delle scuole, del mondo dell’associanismo, del volontariato, del commercio, della sanità, di chiunque voglia far arrivare un messaggio chiaro alla politica regionale. L'ospedale Paolo Dettori non è solo dei tempiesi ma è un bene di tutti. Protestiamo contro questa riforma sanitaria che calpesta il nostro diritto alla salute perchè i numeri si contano, le persone si rispettano».
Insomma, come più volte annunciato, quello sarà il giorno in cui Tempio e l’Alta Gallura alzeranno la voce come non accadeva da anni.
Per tornare al consiglio comunale, occorre dire che con 12 presenti e 5 assenti, l’aula ha deliberato, fra le altre cose, l’affidamento della riscossione delle tasse all’Agenzia delle entrate dopo l’abolizione di Equitalia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Circostanza, questa, che costringe tantissime famiglie a recarsi altrove per curare e controllare i loro bambini.
Antonio Balata ha ricordato che la sua prima interrogazione sul tema era stata presentata inutilmente alla giunta il 6 dicembre del 2016. La stessa era stata poi ripresentata il 19 febbraio di quest’anno.
«Reitero le mie precedenti interrogazioni sull’argomento - ha detto Balata, elencando nuovamente tutte le problematiche legate a questa carenza - dopo che soluzione annunciata dal sindaco per il marzo scorso con un suo comunicato del 22 febbraio si e rivelata vana».
Nella sua risposta, il sindaco Andrea Biancareddu, dopo aver spiegato che il ritardo è dovuto al fatto che la prima scelta di assegnare al dottor Giuseppe Cherchi (il secondo pediatra disposto a venire a Tempio) un locale nell’ex Caserma Fadda si è resa impraticabile e ha reso noto di essere in contatto con l’Asl per un locale nell’ex Inam.
Fuori dall’aula consiliare, l’attenzione verso i problemi della sanità non si allenta. Anzi. Proprio in questi giorni, sulla pagina Facebook ufficiale del Comune, è comparso un post chiarissimo: è quello che ricorda la grande manifestazione di piazza a difesa dell’ospedale Paolo Dettori indetta per il 18 luglio.
«No alla lenta agonia dell'ospedale Paolo Dettori - c’è scritto nel posto -. Martedì 18 luglio partecipa anche tu alla manifestazione popolare contro la riforma sanitaria della Regione. Chiediamo la partecipazione di tutti i cittadini del territorio, delle amministrazioni, dei sindacati, delle istituzioni politiche e religiose, delle scuole, del mondo dell’associanismo, del volontariato, del commercio, della sanità, di chiunque voglia far arrivare un messaggio chiaro alla politica regionale. L'ospedale Paolo Dettori non è solo dei tempiesi ma è un bene di tutti. Protestiamo contro questa riforma sanitaria che calpesta il nostro diritto alla salute perchè i numeri si contano, le persone si rispettano».
Insomma, come più volte annunciato, quello sarà il giorno in cui Tempio e l’Alta Gallura alzeranno la voce come non accadeva da anni.
Per tornare al consiglio comunale, occorre dire che con 12 presenti e 5 assenti, l’aula ha deliberato, fra le altre cose, l’affidamento della riscossione delle tasse all’Agenzia delle entrate dopo l’abolizione di Equitalia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
