Plebi, cumuli di rifiuti sul bordo della strada
Allarme discariche abusive, il consigliere d’opposizione Bacciu accusa: «Il Comune scovi gli evasori»
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. La mappa delle discariche abusive in città si arricchisce di un nuovo cumulo di rifiuti. Stavolta si trova a nord della città, in aperta campagna, sulla strada che da Olbia porta a monte Plebi. Tra la macchia mediterranea c’è un po’ di tutto: sacchetti, siringhe, bottiglie, addirittura un forno da cucina.
A lanciare l’allarme è il consigliere comunale d’opposizione Davide Bacciu, ex assessore nella giunta Giovannelli. «Circa due mesi fa, in consiglio, avevo denunciato la situazione disastrosa in cui versava la Olbia-Plebi. Poi sono tornato sul posto, sperando che chi di dovere fosse intervenuto, invece non è così» commenta amareggiato Bacciu, che poi accusa l’amministrazione di non lavorare per individuare gli evasori, cioè coloro che, non pagando la tassa sui rifiuti, non hanno neanche i mastelli per fare la raccolta differenziata. «L’amministrazione comunale non sta in alcun modo cercando di risalire, con dati incrociati, agli evasori-lanciatori dei sacchetti di rifiuti – continua Bacciu -. Tempo fa l'amministrazione fece quel famoso spot, utile per le televisioni, e poi non ha più fatto niente di serio». Infine il consigliere comunale d’opposizione critica le modalità di pulizia delle cunette, visto che insieme all’erba, molto spesso, vengono ridotti a brandelli anche i sacchetti di spazzatura mai raccolti. Su Facebook, comunque, è un continuo proliferare di foto postate per denunciare lo stato di degrado in cui si trovano alcune zone della città. L’ultimo post della pagina «Olbia degrado» si riferisce a via De Filippi, dove all’altezza dell’ex filiale del Banco di Sardegna, oggi chiusa, nei giorni scorsi è comparso un cumulo di sacchetti misto a mastelli rovesciati. (d.b.)
A lanciare l’allarme è il consigliere comunale d’opposizione Davide Bacciu, ex assessore nella giunta Giovannelli. «Circa due mesi fa, in consiglio, avevo denunciato la situazione disastrosa in cui versava la Olbia-Plebi. Poi sono tornato sul posto, sperando che chi di dovere fosse intervenuto, invece non è così» commenta amareggiato Bacciu, che poi accusa l’amministrazione di non lavorare per individuare gli evasori, cioè coloro che, non pagando la tassa sui rifiuti, non hanno neanche i mastelli per fare la raccolta differenziata. «L’amministrazione comunale non sta in alcun modo cercando di risalire, con dati incrociati, agli evasori-lanciatori dei sacchetti di rifiuti – continua Bacciu -. Tempo fa l'amministrazione fece quel famoso spot, utile per le televisioni, e poi non ha più fatto niente di serio». Infine il consigliere comunale d’opposizione critica le modalità di pulizia delle cunette, visto che insieme all’erba, molto spesso, vengono ridotti a brandelli anche i sacchetti di spazzatura mai raccolti. Su Facebook, comunque, è un continuo proliferare di foto postate per denunciare lo stato di degrado in cui si trovano alcune zone della città. L’ultimo post della pagina «Olbia degrado» si riferisce a via De Filippi, dove all’altezza dell’ex filiale del Banco di Sardegna, oggi chiusa, nei giorni scorsi è comparso un cumulo di sacchetti misto a mastelli rovesciati. (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google