Arzachena, dirigente del Comune sospeso per peculato

Il municipio di Arzachena

Le indagini hanno accertato che Stefano Forgiarini utilizzava l'auto di servizio per scopi privati

ARZACHENA. Utilizzava l'auto di servizio del Comune come un mezzo personale, per questo l'avvocato Stefano Forgiarini, 52 anni, responsabile dell'Ufficio legale di Arzachena, è stato sospeso dall'incarico. Il provvedimento, in cui si contesta il reato di peculato, gli è stato notificato questa mattina 13 luglio in Municipio dal comandante della Guardia di Finanza di Olbia, Marco Salvagno, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal procuratore di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi.

Le indagini hanno accertato l'utilizzo illecito dell'autovettura di servizio da parte del funzionario indagato, un uso sistematico per finalità attinenti alla sua vita privata. L'autovettura, immatricolata come autocarro dal Comune di Arzachena per le esigenze dell'ente, era in realtà usata in via esclusiva dal dirigente, tanto che anziché parcheggiarla nello spazio destinato ai mezzi comunali, la custodiva presso la propria abitazione a Olbia. Il provvedimento di sospensione firmato dalla Gip Elisabetta Carta è stato motivato in ragione della posizione professionale dell'indagato perchè sussiste un elevato e concreto pericolo di recidiva specifica e di inquinamento probatorio.

Il dirigente, che aveva già ricoperto il ruolo di funzionario del settore Affari generali e Personale, non potrà esercitare le attività attinenti ad un pubblico ufficio o servizio per sei mesi. Stefano Forgiarini nel maggio 2014 aveva ricevuto una lettera minatoria contenente una cartuccia da caccia e un biglietto scritto a mano che riportava la frase: «te ne devi andare».

 Il sindaco del Comune di Arzachena, Roberto Ragnedda, in merito alla sospensione cautelare che ha interessato un dipendente dell’Ente è intervenuto: «Prendiamo atto della vicenda che ha coinvolto un dirigente del Comune di Arzachena _ ha detto _ e che avuto origine da un esposto presentato, e da indagini conclusesi, precedentemente al nostro insediamento. Confido nel lavoro della Magistratura, auspicando una celere risoluzione della questione che metta al primo posto la giustizia e il rispetto delle Istituzioni».

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