La Nuova Sardegna

Olbia

Pittulongu, il sindaco diffida la coop

di Tiziana Simula
Pittulongu, il sindaco diffida la coop

Nizzi promette battaglia contro l’annunciata chiusura dei terreni dietro la spiaggia. «Non accettiamo ricatti»

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Si preannuncia un sabato di fuoco, quello di domani, a Pittulongu. E non solo per le alte temperature. Nel lido degli olbiesi si combatte la guerra dei parcheggi, un braccio di ferro tra pubblico e privato con al centro il povero bagnante disorientato che chissà dove e se parcheggerà. Lui, il sindaco Settimo Nizzi, prima rassicura i cittadini poi, va all’attacco. «Diffidiamo chiunque a chiudere i parcheggi. Questo è un ricatto vero e proprio nei confronti dell’amministrazione. E noi non accettiamo ricatti. Faremo valere in qualsiasi sede e con tutti gli strumenti legislativi e amministrativi a disposizione le nostre ragioni per dare risposte alle esigenze dei cittadini. Esorto la proprietà e la cooperativa che ha in affitto quelle aree a riflettere bene su ciò che vogliono fare».

Il primo cittadino ribatte così alla cooperativa La Fenicia che ha in affitto tre aree retrostanti la spiaggia di Pittulongu, da sempre utilizzate come parcheggi. Dopo la revoca da parte del Comune della possibilità di attivare il parcheggio a pagamento in un’area con la motivazione che quella è zona H, ovvero di alto pregio ambientale, ed è indicata dal Piano di assetto idrogeologico come Hi4, cioè, massimo livello di rischio, la coop presieduta da Gavino Falchi ha annunciato la chiusura per le stesse motivazioni anche delle altre due aree: niente auto a partire da domani. Oltre 300 parcheggi cancellati, che si aggiungono ai 450 precedentemente vietati. «Diffido chiunque a mettere in atto ciò che è stato annunciato – ribadisce Nizzi –. La cosa che mi dispiace di più è che siamo arrivati a questo punto per una decisione presa dalla passata amministrazione. Una sentenza del giudice nel 2012 assegnava il possesso definitivo di quelle aree al Comune. Peccato che un mese dopo, l’allora amministrazione decise di ridarle al privato che aveva perso il contenzioso col Comune. Il privato le aveva poi concesse per tre anni in uso gratuito all’amministrazione».

Nel 2016, la trattativa con Nizzi. «Con la proprietà avevamo un ottimo rapporto. Abbiamo raggiunto un accordo formale, ma ora prendiamo atto che gli impegni presi dal privato non sono stati mantenuti – attacca il sindaco – L’accordo era questo: gli avremmo dato la possibilità di realizzare un’attività di vendita alimentare e di servizi nella parte retrostante la spiaggia con annessa la disponibilità di alcune migliaia di metri quadri di terreno, e in cambio il Comune poteva utilizzare quelle aree per i parcheggi, come è sempre stato. Quell’accordo verbale in virtù del quale abbiamo previsto anche gli espropri e la programmazione del litorale, non è stato rispettato. Ora la cooperativa che ha in affitto i terreni annuncia che li chiuderà. È un ricatto nei confronti dell’amministrazione e dei cittadini. È un atto gravissimo, forse il più grave che io abbia vissuto da quando faccio l’amministratore. Ora dico che quell’accordo non vale più neanche per noi e mi batterò per l’esproprio totale. Faremo di tutto per salvare la fruibilità della spiaggia e dare risposte ai cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative