La Nuova Sardegna

Olbia

Tormentava la ex moglie a giudizio operaio-stalker

Straniero residente a Olbia, avrebbe perseguitato la donna per almeno 2 anni I difensori hanno prodotto, a discolpa dell’indagato, centinaia di sms d’amore

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OLBIA. Un operaio originario di un paese europeo ma da tempo residente a Olbia, dove aveva sposato una donna italiana, è stato rinviato a giudizio, ieri mattina, per molestie nei confronti della ex moglie.

L’uomo. J.P. di 43 anni, era stato denunciato per stalking dalla ex coniuge per una lunga serie di molestie telefoniche e personali che avrebbe subito nel corso degli ultimi due anni. Una situazione che non si era risolta neppure con la separazione, che aveva al contrario aggravato le continue “ingerenze” dell’uomo sulla vita privata della donna.

Una situazione, quella che ha portato alla denuncia prima e al rinvio a giudizio di ieri l’uomo per molestie, che è stata contestata dai difensori dell’indagato, i quali hanno presentato memorie difensive a discolpa del loro assistito allegando agli atti una innumerevole serie di pagine di Facebook nelle quali la ex consorte proseguirebbe, senza alcun apparente disagio, a condurre la sua vita regolarmente .

Oltre a questa documentazione i legali hanno anche prodotto in udienza una lunghissima serie di messaggini sms scambiati tra i due il cui contenuto dimostrerebbe, contrariamente a quanto affermato nella denuncia dalla donna, una perfetta intesa tra la ex coppia.

Ieri mattina l’uomo, che non era presente in aula per un impedimento sanitario, e stato giudicato contumace. Le verifiche e gli accertamenti disposto dal gup Elisabetta Carta su richiesta del pubblico ministero Cristina Carunchio hanno infatti stabilito la inutilizzabilità del certificato medico prodotto, con la dichiarazione di procedere oltre nel procedimento penale che ha portato al rinvio a giudizio dell’uomo.

I difensori sono certi che la vicenda sarà ampiamente chiarita in fase dibattimentale anche per una possibile revoca da parte della donna, della querela sporta contro l’ex marito. Nel frattempo la prima fase del procedimento penale si è concluso e ora non resta che attendere il giudizio.

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