La Nuova Sardegna

Olbia

Parcheggi, è guerra di denunce e ricorsi

di Serena Lullia
Parcheggi, è guerra di denunce e ricorsi

Il Comune procede all’esproprio dei terreni all’ingresso, ma ha già aperto un’altra grande area di sosta gratis da 300 posti

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OLBIA. Da domenica senza parcheggi a giornata con un surplus di posteggi. La diatriba tra il Comune e la cooperativa La Fenicia sui terreni dietro a Pittulongu mette il turbo all’apertura di una nuova area di sosta. In meno di 24 ore il piazzale da 300 posti alla fine di via Tramontana, sulla destra, viene spianato a messo a disposizione delle auto. Non una vera novità. Già nel 2012 era stato ceduto in comodato d’uso gratuito all’ente locale dai privati. Collaborazione che si ripete anche questa estate e proprio nella giornata nera di Pittulongu. Quella in cui il sindaco Settimo Nizzi ha riaperto con un atto di forza i piazzali gestiti dalla Fenicia, ma si è beccato una denuncia per violazione di proprietà privata, abuso d’ufficio e furto aggravato.

Pericolo scampato?. Il rischio era passare un week end senza un centimetro di terreno in cui lasciare l’auto per andare in spiaggia. La cooperativa la Fenicia venerdì sera, come comunicato alla prefettura, aveva chiuso con catene e paletti i terreni all’ingresso e alla fine del litorale. Dietro il Tetto Rosso e la Trattoria Rossi. La società li ha presi in affitto con regolare contratto dalla Lido di Pittulongu srl, che ne è proprietaria. Aveva preso in affitto anche la grande area central per farne un parcheggio a pagamento. Attività imprenditoriale durata solo due giorni. La chiusura decisa dal Comune ha aperto un contenzioso legale tra la Fenicia e il Comune. E il braccio di ferro è solo all’inizio.

Doppia battaglia. Sui parcheggi si aprono ore due fronti di guerra. Uno con la cooperativa La Fenicia che segue un doppio binario per far valere le sue ragioni. Un ricorso al Tar per impugnare la revoca dell’autorizzazione e una denuncia ai carabinieri contro il sindaco per violazione di proprietà privata. L’altro fronte è con la famiglia Putzu, proprietaria dei terreni all’ingresso di Pittulongu. Il Comune ha deciso di procedere all’esproprio per pubblica utilità. Una decisione che difficilmente sarà accettata passivamente.

Accordo rottamato. Il sindaco Nizzi è pronto a cestinare l’accordo con i Putzu del 2016. Il Comune allora si era impegnato a far realizzare al privato una attività di vendita alimentare e di servizi alle spalle della spiaggia con la disponibilità di alcune migliaia di metri quadri di terreno. In cambio l’ente locale avrebbe potuto utilizzare quelle aree come parcheggi. Intesa che dopo l’episodio del week end viene considerato superato. Il Comune passa alle maniere forti.

Piano B. Il sindaco Nizzi ha già messo in atto il piano B. Nel caso in cui qualche provvedimento giudiziario dovesse considerare legittima la posizione della Fenicia, Pittulongu non resterà senza parcheggi. La società Geogolf ha ceduto in comodato d’uso gratuito un ettaro di terreno dove è stata attrezzata un’area di sosta per 300 auto.

Non solo La Playa. Certo che se a Pittulongu, almeno per il momento, la situazione parcheggi è sotto controllo, basta fare qualche metro più avanti per trovarsi nel caos più assurdo. Allo Squalo e al Pellicano il problema non è solo dove mettere l’auto, ma anche come garantire la sicurezza. Appare evidente che serva un piano più generale per l’intero litorale. Molte indicazioni sono contenute nel nuovo Piano di utilizzo dei litorali. L’iter di adozione deve essere completato con la presentazione delle osservazioni, l’esame e il voto del Consiglio.

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