Poca spiaggia, molta posidonia continua l’agonia dello Squalo
Più alghe che sabbia. L’estate 2017 allo Squalo sarà ricordata per la prateria di posidonia spiaggiata in tutto il bagnasciuga. Ieri mattina, caldissima domenica da tutto esaurito, la spiaggia all’ora...
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Più alghe che sabbia. L’estate 2017 allo Squalo sarà ricordata per la prateria di posidonia spiaggiata in tutto il bagnasciuga. Ieri mattina, caldissima domenica da tutto esaurito, la spiaggia all’ora di punta aveva ampi settori completamente vuoti, come non si vede neanche a settembre. Posti disponibili anche nella concessione balneare proprio all’ingresso della spiaggia che pure beneficia di un prato con l’erba all’inglese. Tra i bagnanti gli sguardi e i pensieri (cattivi) sono rivolti con disappunto alla posidonia, che pure serve a proteggere la spiaggia dall’erosione, ma che oggi di fatto ha cancellato il bagnasciuga e sta declassando la piccola spiaggia tanto cara agli olbiesi a meta di serie B per un bagno refrigeratore. Disperati i ristoratori titolari delle concessioni demaniali che contano gli ombrelloni chiusi e le sedie sdraio desolatamente vuote. Aspettano con ansia che il Comune provveda a rimuovere anche temporaneamente la posidonia, ma a luglio inoltrato i giochi dell’estate sono ormai quasi fatti e difficilmente i conti potranno tornare con il solo mese di agosto e parte di settembre. Insomma, un duro colpo per tutti.
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