Allevamenti, cova il malessere
Calangianus, l’allarme lanciato da Daria Inzaina: “Sui bandi ancora troppi ritardi”
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CALANGIANUS. Calangianus si prepara ad ospitare (oggi e domani) la 16sima sagra del bovino, evento che nacque con l’intento di fare conoscere la salubrità delle carni degli allevamenti galluresi in un periodo in cui il consumo della carne bovina era in calo causa mucca pazza e blue tongue. Ma nel mondo agricolo montano si vive una stagione di malessere. Lo conferma e spiega Daria Inzaina, allevatrice che interpreta anche il parere di altri colleghi.
«In 16 anni – dice la Inzaina –, il mondo agricolo, quello bovino in particolare, ha superato non pochi disagi nell’attesa di un futuro più roseo, vista l’attenzione data al mondo agrozootecnico a livello europeo e nazionale, facendo ben sperare che agricoltura e allevamento ritornassero ad essere la vera industria trainante sarda». Ma è proprio così? «In questi ultimi mesi – osserva Daria Inzaina – sono stati diffusi comunicati che riportano di milioni e milioni di euro in arrivo per gli imprenditori agricoli: dall’1 gennaio 2016 a oggi sono stati spesi 206milioni 897mila euro. Oltre 200 milioni di euro sono in arrivo per circa 303.000 beneficiari. L’assessorato regionale ha espresso soddisfazione per “l’importante contributo del ministero nella gestione dell’emergenza siccità che assicura sospensione dei mutui agrari, abbattimento dei contributi Inps e l’anticipazione del 70% di quelli comunitari 2017”».
Ma a quanto pare non sono elementi che suscitano soddisfazione. Infatti si preannunciano nuove manifestazioni a Cagliari. Perché? «Forse perché si tratta di tanti proclami che riguardano i fondi europei che dovevano essere elargiti da oltre 6 mesi fa – dice la Inzaina –. Forse perché non si dice che su alcune misure cosiddette “a superficie”, per le quali non si vedrà un centesimo subito (sebbene impegni già scaduti), mancano strumenti informatici che non permettono di erogare il dovuto. Forse perché la prima rata Inps scadeva il 16 luglio e non c’è stata proroga così come per i mutui agricoli (30 giugno). Forse perché l’unico strumento messo in campo è stata una convenzione con le banche. Da marzo si attende l’espletamento delle domande per i giovani, iscritti a centinaia con l’aspirazione di diventare imprenditori agricoli che hanno affrontato spese ingenti». Disagi anche per chi ha acquistato riproduttori bovini. «Molte pratiche attendono il pagamento sebbene il bando prevedesse 90 giorni per il saldo: sono passati 9 mesi». Il 2 agosto i pastori marceranno a Cagliari. (s.d.)
«In 16 anni – dice la Inzaina –, il mondo agricolo, quello bovino in particolare, ha superato non pochi disagi nell’attesa di un futuro più roseo, vista l’attenzione data al mondo agrozootecnico a livello europeo e nazionale, facendo ben sperare che agricoltura e allevamento ritornassero ad essere la vera industria trainante sarda». Ma è proprio così? «In questi ultimi mesi – osserva Daria Inzaina – sono stati diffusi comunicati che riportano di milioni e milioni di euro in arrivo per gli imprenditori agricoli: dall’1 gennaio 2016 a oggi sono stati spesi 206milioni 897mila euro. Oltre 200 milioni di euro sono in arrivo per circa 303.000 beneficiari. L’assessorato regionale ha espresso soddisfazione per “l’importante contributo del ministero nella gestione dell’emergenza siccità che assicura sospensione dei mutui agrari, abbattimento dei contributi Inps e l’anticipazione del 70% di quelli comunitari 2017”».
Ma a quanto pare non sono elementi che suscitano soddisfazione. Infatti si preannunciano nuove manifestazioni a Cagliari. Perché? «Forse perché si tratta di tanti proclami che riguardano i fondi europei che dovevano essere elargiti da oltre 6 mesi fa – dice la Inzaina –. Forse perché non si dice che su alcune misure cosiddette “a superficie”, per le quali non si vedrà un centesimo subito (sebbene impegni già scaduti), mancano strumenti informatici che non permettono di erogare il dovuto. Forse perché la prima rata Inps scadeva il 16 luglio e non c’è stata proroga così come per i mutui agricoli (30 giugno). Forse perché l’unico strumento messo in campo è stata una convenzione con le banche. Da marzo si attende l’espletamento delle domande per i giovani, iscritti a centinaia con l’aspirazione di diventare imprenditori agricoli che hanno affrontato spese ingenti». Disagi anche per chi ha acquistato riproduttori bovini. «Molte pratiche attendono il pagamento sebbene il bando prevedesse 90 giorni per il saldo: sono passati 9 mesi». Il 2 agosto i pastori marceranno a Cagliari. (s.d.)
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