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Olbia

Tornano le fontanelle, l’acqua è di Rinagghju

di Angelo Mavuli
Tornano le fontanelle, l’acqua è di Rinagghju

Dopo quella della pineta di San Lorenzo, aperta un’altra in via De Muro Il sindaco: «Un’ottima notizia, così recuperiamo anche il nostro passato»

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TEMPIO. Dopo la fontanella con l’acqua di Rinagghju inaugurata a marzo nella Pineta di San Lorenzo, una nuova fontanella, con la stessa acqua, è stata messa in funzione poco distante, in via Bernardo De Muro. La notizia è stata data dal sindaco Andrea Biancareddu e dall’assessore Francesco Quargnenti, che concretamente ha operato con personale alle sue dirette dipendenze per la realizzazione dell’opera.

«La fontanella di San Lorenzo - è scritto in un comunicato - attivata nel mese di marzo è stata successivamente chiusa perché era necessario concludere un procedimento con la Asl che adesso è stato definito positivamente». L'assessore Quargnenti precisa che «l'operazione rientra in un più ampio progetto che punta alla riattivazione di tutte le fonti pubbliche e allo sviluppo di un percorso dell'acqua che valorizzi questa importante risorsa della città».

Il prossimo obiettivo riguarda il recupero delle fonti di Rinagghjeddu. «E’ notevole l’importanza di queste fontanelle - spiega il sindaco - sia per possibilità di avere acqua di elevata qualità in diversi punti della città ma soprattutto mi preme sottolinearne l'importanza come momento di recupero di un tratto identitario di Tempio che ci fa ritornare indietro nel tempo quando l'acqua sgorgava da diverse fontanelle della città e rappresentava anche un momento di socializzazione per la comunità. Si tratta di acque particolarmente pregiate quelle di Rinagghju, conosciute sin dalla metà del secolo scorso per le proprietà diuretiche e curative e destinate alla terapia idropinica che si sarebbe dovuta effettuare nello stabilimento di Rinagghju. Le analisi compiute in anni recenti hanno stabilito che dalla sorgente scorre un'acqua fredda oligominerale che filtrando attraverso la roccia granitica acquista caratteristiche importanti, che la rendono di grande rilevanza terapeutica, efficace per la prevenzione e la cura dei calcoli renali. Con questa nuova operazione di recupero graduale delle fonti pubbliche sarà possibile per tutti i cittadini usufruire di acqua buona in maniera più diffusa» conclude il sindaco.

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