La Nuova Sardegna

Olbia

Sagra del bovino per 3mila ospiti

Sagra del bovino per 3mila ospiti

Calangianus fa festa per l’ennesima manifestazione riuscita. «Scossa per tutti»

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. «Siamo pienamente soddisfatti per il movimento che si è creato con la 16esima “Sagra del bovino gallurese”» attacca Gianni Inzaina, presidente dell’associazione Amichi di la Graiglia , promotrice della sagra andata in scena sabato scorso a Calangianus. «Siamo felici sia per la larga partecipazione di turisti - si sono serviti 3000 e passa vassoi del menù di carne di capi limousine(30 quintali - sia soprattutto perché ci siamo resi conto, nonostante che in centri vicini ci fossero manifestazioni, che i visitatori non sono diminuiti - continua Inzaina -. Volevamo dare una scossa al nostro paese: credo che ci siamo riusciti».

E pensare che all’inizio della serata non sembrava dovesse arrivare una gran folla. Tutta colpa del caldo che aveva trattenuto in spiaggia gli ospiti. Poi dallee 21, una fiumana di persone . Due biglietterie al lavoro e gran da fare dei cento e più volontari instancabili alle griglie per tagliare la carne, cucinare fettine e hamburger, disporre la carne nei vassoi, badare che nella tavolate niente mancasse. .Tutto svolto con molta serenità senza cercare primati perché, diceva uno del direttivo, «ogni anno è un passo in avanti, si qualifica il servizio, dobbiamo sempre migliorarci e le manifestazioni di contorno devono avere un loro peso. Una formula che si è azzeccato ed a cui ormai non si può venir meno. Onoriamo al meglio la nostra storia perché la carne che offriamo ci riporta alla civiltà degli stazzi da cui proveniamo».

Calangianus così ha accolto una marea di ospiti. In via via Roma e via Marconi le tavolate, in un angolo volontari alle griglie fumanti, barbecue nostrani collaudati; in via Ferracciu, via Vittorio Emanuelegente entusiasta quando i vari gruppi folk “Urthos e buttudos” di Fonni, “Boes e merdules” di Ottana, “S’urtzu e sa mamulada” di Seui e quelli di casa “La mascara gadduresa” e “ Lu Rizzatu hanno sfilato.

Una festa rinnovata, nata dal 2001, ma già affermata che è iniziata quando la banda musicale “Columbano” ha tenuto il concerto alle 22 di venerdì. Poi gran finale con balli in piazza sulle note della fisarmonica per una festa che offriva a chi lo voleva, mentre i bar erano strapieni, anche la possibilità di visitare i due musei, quello del sughero e quello di arte sacra . Per gli amanti dei canti corali sardi, davanti alla parrocchiale, con il pubblico seduto nella scalinata, apprezzato concerto del coro femminile di Urisè di Orosei. (p.z.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative